Au. Prov.
TERNI – Nelle cronache nazionali è passata come la guardia armata di Bandecchi. In quelle locali, più modestamente, come la sponsorizzazione dell’Università Niccolò Cusano che ha messo a disposizione del Comune 12 pattuglie peer un anno, nell’ambito di una ricerca sociologica.
Fatto sta che ora le pattuglie della Securpool impegnate da Palazzo Spada a tutela del proprio patrimonio, sono ai titoli di coda. Il 31 agosto, dopodomani, scade il contratto tra Unicusano e l’Istituto di vigilanza che ha fornito uomini e mezzi per l’inedito progetto. I parchi cittadini, le scuole comunali, gli uffici comunali, rimarranno senza pattugliamento notturno. Una presenza voluta per scoraggiare furti e soprattutto atti vandalici.
In questi 12 mesi – tale è stata la durata della ricerca universitaria- le pattuglie della Securpool si sono fatte notare soprattutto per la massiccia presenza alla Passeggiata, sorvegliata a vista H24. Il progetto che è stato anche elemento di polemica tra il sindaco di Terni Bandecchi, l’allora questore Failla e il prefetto Bruno. Bandecchi avrebbe voluto utilizzare le pattuglie ad ampio raggio, con compiti di controllo e prevenzione nelle piazze e nelle vie cittadine, ma i responsabili dell’ordine pubblico hanno sempre risposto che quel compito è del forze dell’ordine e non degli istituti di vigilanza privata. Il sindaco ha polemizzato più volte anche in consiglio comunale definendo il progetto Unicusano un’occasione mancata, per non dire sprecata, data l’assenza di coordinamento proprio con le forze dell’ordine.


