TERNI – Negozi, bar e ristoranti chiusi per ferie a Ferragosto. Terni si svuota e i borghi si riempiono. Per arrivare ai Prati di Stroncone, a Sant’Erasmo, a Polino, al lago di Piediluco, alla Cascata, ci si deve mettere in coda.
Ma a Polino c’è un braciere che aspetta di cuocere le carni comperate il giorno prima, a Piediluco c’è un lettino riservato, alla Cascata in ingresso prenotato (per i residenti è gratuito), nei ristoranti del territorio un pranzo fissato da tempo. Fuori città ristoranti sold out e lunghe liste di attesa. In caso di disdetta ogni ristoratore ha un elenco di persone da chiamare.
Regina del ferragosto ternano resta la grigliata, inserita nei menù oppure organizzata in casa. Chi non ha trovato posto nei ristoranti è partito di buon’ora per assicurarsi un pranzo all’aperto o si è autoinvitato a casa di amici che hanno la fortuna di avere un piccolo spazio esterno. Comunque Terni si è svuotata.











