TERNI – I conti del Comune di Terni rischiano di sballare. Ma questa volta in positivo. Merito del tutor dalle uova d’oro, che sta sempre di più entrando in produzione con risultati strabilianti.
Il primo giorno di attivazione, nelle 24 ore, ha erogato 57 sanzioni e ora si è assestato su trenta multe al giorno. Considerando una media di 200 euro a sanzione – gli importi in caso di superamento del limite di velocità vanno da 173 a 695 euro – fanno 180mila euro al mese, oltre 2milioni l’anno. In questo scorcio di 2024 l’amministrazione comunale guidata da Stefano Bandecchi potrebbe iscrivere al ruolo un milione di euro proveniente solo dal tutor della Valnerina. D’altronde, complessivamente, il Comune conta di incassare tre milioni di euro dagli autovelox di Maratta (via Lessini), Cospea e viale dello Stadio, nonché dagli ingressi abusivi nella Ztl. Le previsioni di bilancio parlano di quasi 7 milioni e mezzo di proventi delle infrazioni del codice della strada.
Una montagna di soldi. Quantomeno buona per far quadrare i bilanci di Palazzo Spada. Il punto debole, poi, è l’ effettiva riscossione, perché i ternani tendono a non pagare le multe. Nel 2022 il Comune ha incassato effettivamente solo il 34 per cento di quanto sanzionato, un dato che nel 2023 è salito al 50 per cento.
In sostanza su due utenti della strada che si vedono recapitare un verbale, solo uno lo paga. Il tutor della Valnerina è in grado comunque di produrre una pioggia esagerata di contravvenzioni: dai primi calcoli ogni mille auto che passano lungo i 5 chilometri sottoposti a monitoraggio, tre pagano dazio. Intanto in Valnerina si stanno organizzando dei veri e propri gruppi di attraversamento del tutor. Ci si da appuntamento per dar luogo ad una carovana guidata dalle vetture munite di cruise control impostato ad un massimo di 50 all’ora, il limite di velocità che insiste in quel tratto di strada. Un modo per andare sul sicuro e per incrementare la solidarietà tra gli automobilisti.


