Tutor senza tutori: i sindaci della Valnerina alzano bandiera bianca

Nessun ricorso al Tar. A giorni l’ attivazione

TERNI – Alla fine è rimasto solo il primo cittadino di Arrone, Fabio Di Gioia . Che da solo non se l’è sentita di spendere soldi in marche da bollo e avvocati.

E i sindaci della Valnerina, sul tutor voluto dal Comune di Tern,i alzano bandiera bianca. Niente ricorso al Tar, niente richiesta di sospensiva sull’atto a firma di Stefano Bandecchi e dei suoi dirigenti. Un atto amministrativo che istituisce il tutor su un tratto di cinque chilometri con limite orario di cinquanta. Un limite che strizza l’ occhiolino al milione di euro che Palazzo Spada ha messo in conto nelle proprie casse quale proventi dalle multe.
I residenti di Arrone, Ferentillo, Montefranco e Polino saranno tra i maggiori “contribuenti” di Terni. Questo il ragionamento dei sindaci della Valnerina che hanno più o meno gridato alla vessazione. Di Gioia con più vemenza, Elisabetta Cascelli, sindaca di Ferentillo, con più cautela, Rachele Traccalozzi (Montefranco) con un filo di voce.
Alla fine è rimasto Arrone. Il sindaco ha chiesto sia l’ innalzamento a 60 chilometri orari del limite, sia lo spegnimento del tutor in determinate fasce orarie del mattino e della sera, quanto i pendolari su Terni vanno al lavoro o rientrano a casa.
Al momento il tutor è stato solo installato. Ma non è ancora stato attivo. Secondo alcune indiscrezioni Terni Reti potrebbe accenderlo già prima di Ferragosto. Ma non è detto.

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