M. Brun.
PERUGIA – Le elezioni regionali, minuto per minuto.
1.Ora la data di fatto è da considerare acquisita: in Umbria si vota il 17-18 novembre in un election day che il Governo ha chiesto alle tre Regioni interessate (anche Emilia e Liguria) e per realizzare il quale ha messo in campo gli strumenti giuridici necessari.
2.Tesei voleva allungare ancora un po’ i tempi. Era dicembre il mese prescelto, a quel che raccontano fonti. Ma di fatto non cambia molto. Diciamo che la fissazione del voto rende inutili altri fibrillazioni interne al centrodestra. Per Tesei candidata presidente non dovrebbero esserci ulteriori sussulti. Si tratta di stabilire una strategia e una squadra credibile e competitiva. Il dibattito quindi si sposta. Per esempio si tratta di valorizzare al massimo la figura di Andrea Romizi, il quale ha rinunciato alle vacanze per iniziare a correre a preferenza per la Regione. E poi potrebbe essere questo il momento per creare il campo largo del centrodestra: la Lega, e non Nevi – mi raccomando -, sta parlando con Bandecchi. Altri dovrebbero parlare con esponenti della società civile. È sicuro che il problema principale del centrodestra in questa fase è però dare un taglio alle beghe interne, ritrovare compattezza e quindi competitività.
3.La data sicura, la quasi certezza di avere Tesei come avversaria, dovrebbe aver tolto alibi a Stefania Proietti, candidata presidente della sinistra più campo largo. La quale avrebbe avuto garanzie dai suoi alleati di essere sostituita ad Assisi da Cavallucci e di avere mano libera – insomma, abbastanza – sulla composizione della Giunta. Per cui Proietti ha gia’ confermato la convocazione del tavolo di coalizione per il 16 agosto, anche se non scioglie ancora la riserva sulla sua candidatura. Dicono che adesso la preoccupino le fibrillazioni nazionali nel centro della sua coalizione. Italia Viva pare intenzionata ad abbandonare il campo largo in Liguria, mentre non è un mistero che Forza Italia abbia dato un taglio alla campagna adesioni nel gruppo parlamentare di Azione per mettersi a discutere con il leader Calenda e trovare una strada da percorrere insieme. Proietti ha paura ora di trovarsi alla guida di una coalizione di sinistra-sinistra, con limitati margini di manovra al centro. La nuova sinistra vincente a Perugia con Ferdinandi a Proietti poco appartiene. Ecco il motivo degli ultimi tentennamenti.


