di Marco Brunacci
PERUGIA – Tutte la corsa verso le elezioni regionali minuto per minuto. Ricomincia l’incertezza.
1.Scordatevi di avere certezze, lettori di Umbria7. Nel momento in cui all’orizzonte compare una prospettiva, ecco che scompare come fosse un miraggio. Sulla data delle elezioni si è pronunciato il Consiglio dei ministri: 17-18 novembre. La Tesei si è inalberata. Pare voglia votare l’1 e 2 dicembre e non sente storie. Fatto sta che il Governo è di nuovo costretto a riflettere. Anche perché tecnicamente non è così facile mettere in piedi un election day, senza una motivazione forte. Vediamo che succede. Vi terremo informati di ogni sviluppo, minuto per minuto.
2.Un’altra telenovela è quella della candidata presidente in pectore della sinistra più campo extralarge, Stefania Proietti. Riassunto delle puntate precedenti: Proietti ha detto di sì ai lader nazionali, Conte in testa, che insistevano perché si candidasse. Poi (fase 2), ha chiesto di tutto e di più come garanzia per la sua autonomia ai leader regionali. Tutto le è stato concesso. Dalla Cavallucci sindaco al posto suo ad Assisi, alla mano libera – nei limiti – nella formazione della Giunta regionale e nella scelta dei leader delle società partecipate, a iniziare da Gepafin. Nella fase 3, Proietti vede scenari peoccupanti – come segnalati ieri da Umbria7 – per il centro della sua coalizione, sempre meno influente sia a livello nazionale che locale nella coalizione di sinistra. Fase 4, quella delle ultime ore: è tornata Proietti-Piroetta, che può decidere qualsiasi cosa perché ha una gran paura di farsi stritolare dalla sua coalizione. Però la riunione del 16 al momento è confermata. In quella sede doveva accettare la candidatura. Resta tutta la suspance del caso. E l’impegno di Umbria7, di raccontarvi (minuto per minuto, contorsione per contorsione) i dubbi della Stefania “mi candido-non mi candido”.


