Verso le regionali/1. I rischi. Per i “No Giorgia” essere in troppi, per il centrodestra essere  ognuno interessato solo ai proprio risultato

SPOTLIGHT DI MARCO BRUNACCI | Per Proietti: in tanti ma nessuno correrà al massimo, come invece la sinistra per Ferdinandi. Per Tesei: l’avvio in ordine sparso (anche dentro i partiti), che più sparso non si può, nonostante gli attuali buoni test

DI MARCO BRUNACCI

PERUGIA – Verso le regionali, ecco una prima valutazione sui rischi, in partenza, per i due schieramenti.

I “No Giorgia”, Campo extralarge. Essere in troppi. Troppe sensibilità,  troppe bandierine, troppe storie perdonali senza che sia stata costruita una identità comune (come è stato con L’Ulivo), troppe idee diverse e perfino opposte (ma questo sarebbe il meno col pragmatismo trionfante di oggi). L’unione fa la forza? Certe volte produce debolezza, nel senso che nessuno è motivato a battersi al massimo delle sue potenzialità.

A Perugia Ferdinandi ha corso sulle ali dell’entusiasmo della sinistra, anche quella estrema e senza vergognarsene. Gli altri si sono accodati, con le motivazioni più  svariate (la novità, la simpatia, il “comunque così torniamo noi”). Qui invece uniti si rischia di essere troppi. Troppi volti noti e notissimi con tante storie personali, non certo una garanzia di rinnovamento. Piuttosto rischia di passare il messaggio che sia in atto la più cupa restaurazione.

Non sfugge poi a nessuno che a tirare la coalizione sia una esponente (Proietti) che sarebbe civica come lo sono ormai i tre quarti dell’Umbria politica, ma piuttosto ha come riferimento l’ala cattolica e moderata del Pd, quella che in via di estinzione dopo le elezioni comunali di Perugia.

Il centrodestra. Il rischio è  sotto gli occhi di tutti. La partenza in un certo senso è uno spettacolo olimpico: ogni gruppetto vuol partecipare per sé medesimo e progetta di vincere non l’Umbria ma il proprio score elettorale. Se prendi uno 0.5% in più è già medaglia almeno d’argento. Quindi: o smettono di beccarsi e trovano urgentemente una quadra molto complicata ma indispensabile o possono risparmiare le spese per la campagna elettorale.

Volete sapere la cosa buffa? Tra tanto schierarsi l’un contro l’altro armati, dentro gli stessi partiti, già pronti ad addossare al compagno di viaggio la sconfitta, ecco arrivare test elettorali su Tesei tutt’altro che negativi. Ma quanto è  strana la politica di oggigiorno.

A Norcia si indossano i guantoni per il primo Trofeo Diego Bartolini

Droga nei pantaloni e coltello in auto: arrestato un 33enne a Città di Castello