di Marco Brunacci
PERUGIA – Verso le regionali. È il momento delle prove libere negli schieramenti per sistemarsi nella griglia di partenza della campagna elettorale.
Qui centrodestra. Il caso sollevato, come sa fare lui, a brutto muso, da Nilo Arcudi sul ruolo dell’assessore Michele Fioroni nella prossima campagna elettorale e nelle trattative politiche è il tema che fa discutere. Per questo motivo anche dalle parti di Fratelli d’Italia e di Forza Italia pare siano in ansia. E allora è il momento di Riccardo Marchetti, giovane, brillante neo segretario regionale della Lega, di scendere in campo e farsi garante della candidatura di Donatella Tesei, fortemente voluta da Salvini, e che la Lega deve politicamente sostenere e garantire. Palla a Marchetti.
Qui centrosinistra. Le prossime righe sono in lode di Giacomo Leonelli, segretario regionale di Azione, ex Pd, e alla sua tenacia, eroico com’è nel tentativo di rimettere insieme una sua lista che sia la stessa che ha dato risultati vincenti nelle elezioni di Perugia.
Leonelli-Penelope è impegnato giorno e notte nel tessere una tela di alleanze, che regolarmente viene disfatta dai potenziali alleati. Leonelli curiosamente non ha problema alcuno con la sua Azione, che qui in Umbria è convinta di correre nello schieramento extralarge, a base centrosinistra, ma si trova a dover dare asilo, per bon ton politico, anche a Italia Viva. Ma ogni volta che propone i renziani in lista, tutti gli altri alleati si trasformano in Frozen: gelo assoluto.
Si prova con la modalità Cantico delle Creature, adottata dalla candidata governatrice Proietti, ma non trova nessuno, anche tra i meno trinariciuti di sinistra, disposto a recitare “Grazie Signore per fratello Renzi” e neanche per sorella Boschi. A questo punto non sa che fare. Proverà a spacciarlo per un cugino alla lontana?
Leonelli comunque non è uno che demorde. Sta facendo i salti mortali anche con la galassia socialista. Ma – secondo tam tam accreditati – l’ex segretario Rometti gli vuol ammollare Bertini candidato. Il segretario regionale Novelli da Narni vedrebbe molto bene – a quel che si dice – se stesso al posto di Bertini. Intanto, tutti fanno finta di dimenticare che in lista d’attesa c’è Luciano Bacchetta, il titolare del successo del centrosinistra a Città di Castello (unitamente alla dabbenaggine del centrodestra). E Bacchetta non è un tizio o caio qualunque, è uno che ha i voti insieme a una antica sapienza elettorale, e soprattutto se la lega al dito.
Finiti qui i problemi del nostro Penelope? Magari. Invece Monni è alla porta insieme alla azionista (esponente di Azione) Porzi. Se bussano, fa dire che è appena uscito?
Capito che significa essere l’eroico Leonelli. Non può neanche contare sull’arrivo di un Ulisse che lo liberi dai Proci. Non gli resta che trattare, trattare, trattare. E sperare, sperare, sperare. In cosa? Che un po’ di gente torni in sé e capisca la situazione. Buona fortuna, eroico Jack.
Qui gli spin doctor. Si profila uno scontro tra Francesco Nicodemo (campione in carica) e Mauro Ferrari (sfidante). Il numero uno incontrastato contro l’outsider del nord. Prendete i popcorn e non perdetevi un round. Qui si impara.


