di Marco Brunacci
PERUGIA – Proietti Piroetta? No, la decisione è presa. Il problema sono adesso i tempi dell’annuncio.
Non più la Festa del Perdono. Ma dopo i festeggiamento di san Rufino e santa Chiara. Quindi si arriva a Ferragosto.
La coalizione “sinistra più campo extralarge” deve attendere ancora per far partire la campagna elettorale per la sua candidata presidente alla Regione.
I timori di Stefania Proietti sono tanti, ma il pressing fatto dal livello nazionale dei partiti della coalizione non le hanno più lasciato margini per ulteriori approfondimenti. Il suo sì c’è già, manca il momento giusto per comunicarlo.
Ma la verità è che Tesei continua a tenere per sé la data delle elezioni, come previsto per altro da legge specifica.
E questo è probabilmente il nuovo motivo del rinvio dell’annuncio di Proietti.
Infatti pare saltato qualunque accorpamento delle date delle tre elezioni regionali. La Liguria va a votare a fine ottobre, l’Emilia insiste per metà novembre. Potrebbe a questo punto tornare buona l’idea iniziale di Tesei di far votare l’Umbria a metà dicembre.
Proietti sa che partire troppo presto può essere uno svantaggio, perché si arriva affaticati. Anche se c’è un effetto logoramento anche nello scaldare i motori per un tempo eccessivo.
Fatto sta che questo preliminare di sfida Proietti-Tesei continua ad allungarsi.
E finché non si parte ufficialmente un briciolo di incertezza rimane. Con piccolo spazio alla suspance.


