Allarme centro storico: ha chiuso anche L’Aura

«I locali sfitti ormai sono più di quelli occupati, serve un provvedimento che imponga ai proprietari d’immobile di tenerli almeno puliti»

TERNI – Il 31 agosto non è stato l’ultimo giorno di lavoro solo per New Sinfony. Il 31 agosto ha salutato anche L’Aura, un piccolo negozio di abbigliamento donna incastonato nei palazzi storici di via del Tribunale.

Un altro lutto per il commercio di prossimità, che in pochi mesi ha visto spegnersi tante ma tante vetrine. Tra corso Tacito e la Galleria del Corso se ne contano 38. Un’enormità.  E tra corso Tacito e la Galleria del Corso, sono settimane che i ternani chiedono all’amministrazione comunale di intervenire, almeno, su decoro e sicurezza.

Un anno fa, quando ancora c’erano più negozi aperti che chiusi tra corso Tacito e le vie limitrofe,  il sindaco Bandecchi  suggerì ai proprietari d’immobile di non chiedere affitti assurdi. «Dovete

prendere atto che i vostri locali valgono il  35 per cento in  meno  rispetto a tre anni  fa».  Era ottobre . Era il  periodo in cui Bandecchi dispensava “suggerimenti” a desta e a manca: ai finanzieri, ai dipendenti comunali, ai giornalisti, agli assessori regionali. Uno in più che sarà stato mai? E infatti ai privati: «Abbassate il valore dei contratti di locazione, non vi conviene tenere i locali vuoti anche perché l tasse e l’Imu le dovete pagare lo stesso. Conviene accontentarsi».

Disse anche che non avrebbe più consentito ai proprietari d’immobile di tenere i locali sfitti in condizioni poco decorose. Che, minimo, li avrebbe fatti tenere puliti.   Poi è arrivato il lungo e luminoso Natale di San Valentino. Subito dopo  la Pasqua con le uova nella piazze. Infine le spaccate, i furti, le nuove chiusure. I commercianti rimasti in campo non lavorano: «In centro non ci viene più nessuno. Gli spazi della cultura sono ancora tutti chiusi. Il centro è sempre meno attrattivo e sempre più sporco». In risposta Palazzo Spada apre la Ztl per dodici ore, dalle 9 alle 21, da venerdì 6 tutti i fine settimana. Lo fa dopo aver racimolato un pugno di parcheggi riservati i residenti e  dopo aver aumentato il costo dei permessi per tutte le categorie. Intanto le situazioni di degrado aumentano di pari passo con le chiusure e con i cartelli “Vendesi” o “Affittasi”.

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