TERNI – A mezzanotte non va la ronda dell’elisoccorso. Inaugurata la scorsa settimana, ora si scopre che la pista di atterraggio del Nibbio può funzionare solo nelle ore diurne. Insomma, vietato sentirsi male durante la notte. Il pasticciaccio è emerso in queste ore, a fronte delle sollecitazioni provenienti da più parti che lamentavano il non funzionamento del servizio di elisoccorso dopo il calare del sole.
Una mancanza non da poco, per una pista costata oltre 120mila euro e annunciata come la grande svolta nella corsa a salvare vite umane. Finora, infatti, gli elicotteri per le emergenze sanitarie potevano atterrare solo all’aviosuperficie Leonardi e si procedeva al trasporto dei pazienti, da Maratta a Colle Obito, in ambulanza. Con l’arrivo del servizio Nibbio è stata realizzata anche la base a ridosso de Santa Maria di Terni. Peccato che l’Enac non l’abbia ancora certificata e autorizzata in assenza di luce naturale. Con qualche imbarazzo è la stessa direzione generale del Santa Maria ad ammettere il funzionamento a metà. Un utilizzo ancora più ridotto in vista dell’inverno, quando fa notte presto.
Scrive la direzione del Santa Maria: «L’azienda ospedaliera ha realizzato la base dell’elisoccorso nel rispetto di tutte le autorizzazioni necessarie. La base stessa è stata autorizzata al volo diurno da parte di Enac. Tutte le operazioni sono state portate avanti nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia. Attualmente la base è quindi abilitata al volo diurno, mentre per il volo notturno, come esposto in sede di conferenza stampa, l’abilitazione avverrà tra qualche settimana. Si ribadisce che la base del Santa Maria sarà la prima a livello regionale abilitata al volo notturno.
La società di gestione dell’elisoccorso è in attesa del termine delle procedure di tipo operativo, che ovviamente non sono di competenza del Santa Maria né della regione e che nulla hanno a che vedere con l’autorizzazione della base dell’elisoccorso al volo».


