«Ascolto e confronto per Perugia». Il Consiglio dice sì alle linee programmatiche di Ferdinandi

Via libera a maggioranza dall’assise cittadina. Accolti anche gli emendamenti presentati dal centrodestra

PERUGIA – Disco verde alle linee programmatiche della giunta Ferdinandi. Il sì dell’assise cittadina è arrivato nel corso della seduta del 27 settembre con 18  voti a favore (centrosinistra) ed 11 contrari (centrodestra).

Dopo le sedute dedicate ad illustrazione (9 settembre in piazza del Bacio), discussione (17 settembre) e presentazione degli emendamenti (23 settembre) nella riunione odierna la sindaca Ferdinandi ha dato riscontro a questi ultimi e si è aperta poi la discussione finale. «Nel ringraziare i consiglieri per i toni morigerati di confronto che hanno saputo incarnare – ha affermato la prima cittadina – dando esempio di buona politica e rafforzando l’impalcatura di città che abbiamo disegnato nelle linee programmatiche». Secondo la sindaca il dibattito in Consiglio ha dato dimostrazione di ciò che in questa consiliatura si dovrà fare: «Costruire, cioè, una nuova classe politica esercitando la virtù dell’umiltà in un’ottica di servizio in favore della città. Umiltà di saper rimettere al centro, a fronte di ogni interesse personale e di parte politica, i temi della città per fare nostro il mandato della politica, ossia fare un po’ di bene». Per Ferdinandi occorre «lavorare quindi per acquisire un nuovo modo di fare politica, basato sull’ascolto e sul confronto perché le prospettive differenti possono portare a quelle risposte complesse ed efficaci di cui la città ha bisogno». Passando ad analizzare il tema degli emendamenti, la sindaca ha riferito che l’azione della giunta si è mossa nel valutarli nell’ambito del quadro normativo comunale (statuto e regolamento consiliare) risultato, tuttavia, tanto restrittivo da impoverire il dibattito. In particolare in via teorica sono stati valutati positivamente tutti gli emendamenti presentati «con l’obiettivo di accoglierli, perché rimarcano le posizioni di tutti. Eppure questo atteggiamento si è scontrato con le rigidità dello statuto che chiude la strada ad una riformulazione degli emendamenti, imponendo l’accoglimento de plano o il rigetto e precludendo quindi l’interlocuzione, il confronto aperto e la negoziazione. Questo problema deve far riflettere sulla necessità di una riscrittura di statuto e regolamento al fine di consentire l’accoglimento di nuove soluzioni tecniche».

In ragione di ciò la decisione di sindaca e giunta sugli emendamenti è stata la seguente. Per gli emendamenti proposti da Varasano (Progetto Perugia): accolto quello sull’aggiunta della parola denatalità trattandosi di un tema centrale ed urgente; non accolto quello sulla creazione dell’osservatorio sulla denatalità perché si ritiene che la costituzione di un osservatorio che si occupi solo del tema della denatalità non sia esaustivo delle emergenze in atto nella società; accolto il terzo emendamento “per permettere ai talenti di fiorire” relativo allo sviluppo sostenibile; infine è stato respinto quello sulla promozione di San Bevignate con Tref o meglio è stato di fatto accolto solo parzialmente ritenendo che per la valorizzazione del patrimonio non si possa contare solo sulla collaborazione di due soggetti, ma di tutte le istituzioni culturali della città. L’emendamento della consigliera Calzoni (Perugia civica) sulla linea programmatica 5 (vince la salute) è stato accolto integralmente e senza riserve perché rispecchia pienamente la visione della sanità verso cui l’Amministrazione vuole andare, pubblica e di prossimità. Circa le proposte di Gentili (Forza Italia), è stato accolto l’emendamento 1 sul reinserimento sociale dei detenuti, mentre quello su Perugia città universitaria è stato respinto non tanto per i contenuti quanto per l’impossibilità di riformulare il predetto in una forma condivisa. Non accolto l’emendamento sulla creazione della fondazione Perugia in centro soprattutto per le implicazioni legate alla spesa corrente e, dunque, al bilancio, mentre delle 3 azioni proposte per l’acropoli è stata accolta quella relativa alla valorizzazione del centro storico ma non quelle su dehors e pubblico spettacolo per le quali è stata preannunciata la volontà di lavorare insieme per trovare soluzioni condivise. Infine accolto l’emendamento di Scoccia per la realizzazione del nuovo prg, condividendo che si tratti di uno strumento fondamentale per riprogettare la città, pur se esso dovrà accompagnarsi a modificare essenziali della legge regionale vigente in materia.

Le dichiarazioni di voto sono state aperte dal capogruppo Pd Lorenzo Ermenegildi Zurlo che ha parlato di «giornata positiva perché conclude un percorso costruttivo e politicamente edificante. Con l’approvazione delle linee si avvia un percorso nuovo per questa Amministrazione e città. Emerge nel complesso un messaggio chiaro: la città che vogliamo costruire deve essere aperta, inclusiva e solidale, sapendo coniugare la valorizzazione dei primi e l’attenzione multipla rivolta agli ultimi». Il consigliere Stefano Nuzzo (M5S) ha rivendicato il voto favorevole alle linee comprensive degli emendamenti accolti. «Si tratta di linee che dovranno dare un volto nuovo alla città, restituendole quell’anima fiera per troppo tempo vittima di una gestione del potere finalizzata al mero mantenimento dello stesso e all’immobilismo caratterizzante che ne deriva, con riferimento non solo alla precedente amministrazione». Per Lorenzo Mazzanti (Pensa Perugia) oggi «si è dato esempio di buona politica che sa accogliere anche le istanze della minoranza, affrontando temi di assoluta rilevanza, tra cui la condizione dei detenuti, il reinserimento sociale degli stessi, la salute soprattutto in una declinazione territoriale». Lucia Maddoli (Orchestra per la Vittoria) ha espresso «felicità per il bel traguardo che oggi si raggiunge con linee di mandato lungimiranti e di spessore, proiettate in un futuro di breve e lungo termine. Grazie quindi alla sindaca per averle redatte ed all’opposizione per il valore costruttivo degli emendamenti. Il programma, per Maddoli, ha uno spirito alto, valorizzare i talenti come indicato da Varasano in uno degli emendamenti ma che già permeava le linee, e favorire lo sviluppo delle nazioni non solo da un punto di vista economico ma anche in una dimensione sociale ed umana». Il consigliere di Anima Perugia Federico De Salvo ha sostenuto che «il Consiglio ha dato prova di una possibile collaborazione in vista del bene comune; ciò è stato confermato dall’approvazione di alcuni emendamenti che arricchiscono il programma grazie all’apporto di punti di vista differenti». Fabrizio Ferranti (Perugia per la sanità pubblica) ha spiegato di «sostenere pienamente linee programmatiche ed emendamenti accolti. Oggi infatti si registra un cambio di passo: trovare punti di incontro è l’esempio che vogliamo discutere, partecipare e sciogliere insieme nodi determinanti da possibili differenze politiche». Clara Pastorelli, a nome di FdI, ha sottolineato che «il sindaco sembra aver calato nei toni l’entusiasmo e la determinazione che aveva palesato in campagna elettorale. I proclami ed i grandi intendimenti venduti ai cittadini mistificando l‘attività svolta dalla passata amministrazione, si sono trasferiti in una continuità del lavoro svolto da quest’ultima. Tanti sono gli esempi: il riconoscimento della bontà della gestione economico-finanziaria, la prosecuzione di progetti voluti dalla giunta Romizi per dare alla città un futuro moderno e più dinamico». Leonardo Varasano (Progetto Perugia) ha colto «con soddisfazione che la sindaca sia andata in profondità nell’analisi degli emendamenti che ha detto di sentire, nel merito, tutti accolti comprendendo le difficoltà legate alle regole imposte dallo statuto. In particolare ha detto di aver apprezzato l’accoglimento di quello sulla denatalità e sull’inserimento dell’inciso “permettere ai talenti di fiorire” perché ciò conferma che l’azione dell’Amministrazione deve essere proiettata alle persone». Chiara Calzoni (Perugia Civica) ha ringraziato la sindaca «per la disponibilità dimostrata tramite l’accoglimento del complesso emendamento da lei presentato. Tuttavia, visto il proprio ruolo di consigliera di opposizione, ha spiegato che ciò comporta un’analisi approfondita delle linee programmatiche, da cui emerge che molte di esse sollevano dubbi e devono, per l’effetto, essere messe in discussione essendo piene di aspetti non condivisibili». Per Edoardo Gentili (FI) un grazie «va rivolto a sindaca e maggioranza per aver accolto alcuni emendamenti mostrando un metodo che rasserena e valorizza l’operato del consiglio. Ciò è dimostrazione del fatto che le nuove generazioni politiche sono meno permeate di ideologia e, quindi, sono in grado di portare all’attenzione idee concrete e proposte che vanno nella direzione della tutela degli altri, specie gli ultimi». La consigliera Margherita Scoccia ha espresso «soddisfazione per l’accoglimento dell’emendamento legato ad una necessità della città, ossia dotarsi di un nuovo prg. Nel merito delle linee ha confermato che permangono delle criticità come sottolineato in sede di dibattito: in particolare emerge la preoccupazione di come la partecipazione, se non ben orientata, possa incidere negativamente sulla capacità decisionale dell’Amministrazione producendo una dilatazione di tempi ed impedendo di essere tempestivi quando occorre». Lorenzo Falistocco (Avs) ha chiuso il dibattito spiegando che «oggi è stata data dignità e valore al Consiglio, strumento centrale per la città. E’ stato dato un bel segnale prima analizzando a fondo gli emendamenti e poi accogliendone alcuni; un segnale di dialogo e partecipazione. Ci sono una maggioranza ed una giunta che stanno rispettando gli incarichi ricevuti in campagna elettorale, essendo ben consapevoli di quali siano le priorità della città, anche in discontinuità col passato».

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