M.BRUN.
PERUGIA – Centrosinistra, le doglie del parte delle liste meno grandi (cortesia).
1. Giacomo Leonelli se trova ancora una chiamata di un socialista alla segreteria telefonica va dai carabinieri e denuncia per stalkeraggio. Almeno finché non si mettono almeno d’accordo in 2 e mezzo. Per ora tuona da mattina a sera l’asse tra Novelli e la Masciarri contro Rometti-Bertini, con Bacchetta che fa da solo e quindi fa per tre. Il problema che Jack sarà anche giovane ma fin troppo navigato. Ha capito che lor signori hanno bisogno di una lista, che consenta loro visibilità, poi piazzano le loro preferenze e c’è il caso che arrivino pure davanti a te. Fenomeni.
2. Comunque sembra appurato a livello di tavolo Proietti che Leonelli-Azione devono rappresentare una sorta di ala alta dello schieramento, un’esperienza di centro da affiancare alla sinistra. Mentre i Socialisti sono dentro con tutto il simbolo nel Patto avanti. Conclusione: ognuno si farà la sua lista?
3. Il ben informati sostengono che con un opportuno gioco di prestigio (Gnagnarini è qui, Gnagnarini è la’, non c’è trucco non c’è inganno) finirà che Italia Viva non sarà presente alle elezioni umbre col simbolo, evitando coliche renali a tanti di sinistra dura e pura e al 98% dei pentastellati.
4. Che ne sarà di Monni-Porzi? Par di capire che un posto si troverà. Ma poi guai a perdere, che se no del “Patto avanti” restano solo quelli che sono partiti da dietro, dalle più antiche segreterie delle sigle tradizionali di sinistra.


