torrione san marco cenerente

«Chi ben comincia è a metà dell’opera»

Perugia, voce agli abitanti: «Qualcosa si è mosso ma ora speriamo portino a termine i lavori»

Redazione Perugia

PERUGIA – «Le toppe messe a febbraio purtroppo sono durate poco e già quest’estate eravamo daccapo», le parole del signor Umberto, residente di Perugia che abita sul toppo del torrione fra San Marco e Cenerente, che mesi fa aveva segnalato a Umbria7 la chiusura di alcune buche (un rattoppo che però all’epoca dava un minimo di sollievo) lungo la scorciatoia. L’auspicio del cittadino era che quello fosse solo l’inizio di una messa in sicurezza della via. Invece tutto si era fermato ad allora e le buche erano rifiorite in breve tempo, alcune decisamente pericolose. Senza parlare poi del ciglio della strada sdrucciolevole e per niente pratico (da qui era nata la richiesta di una staccionata o un guardrail).

Lunedì 23 settembre l’avvistamento di un mezzo pesante con tanto di due semafori mobili da cantiere avevano lasciato ben sperare e, infatti, qualcosa si è mosso ed ecco che in cima alla salita (o discesa, a seconda del senso di marcia) per un piccolo tratto è apparso un manto di asfalto a dar respiro agli automobilisti (ancora poco respiro vista la lunghezza). «Stamattina (24 settembre) non c’è più traccia di questi semafori. Non sappiamo se i lavori proseguiranno o meno ma al momento, in questa bella giornata di sole, non si muove una foglia. Mi auguro che sia solo una pausa e che in giornata tornino gli operai. È vero che chi ben comincia è a metà dell’opera, ma quest’opera poi bisogna portarla a termine».

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