TERNI – Giuseppe Rogati nel suo intervento esprime il dispiacere che deriva dal vedere il borgo umbro di Collescipoli versare in uno stato di degrado e abbandono. Nel suo intervento, indirizzato a Al sindaco di Terni, all’assessore al traffico, urbanistica edilizia, all’assessore al patrimonio, all’assessore all’ambiente e manutenzioni, come presidente dell’associazione culturale l’Astrolabio di Collescipoli, infatti, si legge: «Il degrado è stato causato dall’abbandono determinato dall’azione delle amministrazioni comunali, che hanno fanno perdere importanti occasioni di promozione e sviluppo». Insieme al disappunto dei residenti che lamentano varie situazioni di disagio.
La nota prosegue: «Sono trascorsi oltre undici anni dalla chiusura della facoltà di economia aziendale a Collescipoli e ancora i prestigiosi palazzi recuperati con l’utilizzo di notevoli risorse finanziarie sono vuoti, privi di un utilizzo che faccia da volano per il borgo. Mentre palazzo Catucci ha avuto parziali interventi di manutenzione, grazie alla convenzione con una università telematica, il chiostro di Santa Cecilia ha subito gravi danni, dovuti ai mancati controlli del Comune. Dopo diversi anni in cui l’utilizzo ha riguardato iniziative non consone alla bellezza dell’edificio (sagre, tavolate) la mancanza di manutenzione e soprattutto la mancata pulizia per almeno cinque anni hanno portato all’intasamento delle caditoie, causando sversamenti di acque nelle stanze, con danni alle volte e al parquet. Tre anni fa, i volontari per Collescipoli hanno provveduto a ripulire il chiostro, raccogliendo dieci sacchi di erbacce e dodici di calcinacci, ma da allora non si è posto alcun freno al degrado. Ora gli edifici comunali (chiostro di Santa Cecilia, palazzo Catucci e palazzo comunale) hanno urgente bisogno di interventi: il palazzo comunale ha intonaci che cadono sulla piazza (compreso il quadrante dell’orologio), il portone d’ingresso è a pezzi, mentre la porta di accesso in via Pizzutella è stata divelta. È stato inoltre compiuto un tentativo di furto e non è dato conoscere se è funzionante il sistema di allarme».
«Ricordiamo che alcuni anni fa sono stati trafugati importantissimi libri dall’archivio storico – si legge ancora – ma nonostante tutto vige una situazione di scarsa vigilanza. Alcuni mesi fa, su nostra segnalazione del degrado dei palazzi pubblici di Collescipoli e del fontanile del 1907 (dove sono state rubate le caditoie) e delle mura castellane, l’assessore alle manutenzioni (Mascia Aniello) aveva scritto al dirigente per sollecitare gli interventi, ma purtroppo nulla è stato fatto. Vogliamo ricordare anche che nel bilancio di previsione erano previsti interventi di straordinaria manutenzione per i palazzi storici di Collescipoli di proprietà del comune, ma strada facendo le promesse sono restate tali. Un altro bene pubblico sono le mura del borgo: per anni il Comune insieme alla scuola edile di Terni si è occupato della manutenzione e del restauro e i volontari per Collescipoli le hanno ripulite da piante infestanti. Sono passati alcuni anni e la mancanza di manutenzione ha portato la crescita di alberi sui muri, che combinata al degrado per il mancato intervento di restauro, ha portato alla caduta di alcune pietre. Questo fatto ha causato la chiusura al traffico del lato ovest di strada delle mura castellane, senza che nessuno si sia fatto carico del problema. Il disappunto dei residenti è grande perché vedono l’amministrazione comunale, anziché risolvere i problemi vitali di un borgo, spendere le preziose risorse dei canoni idrici (150mila euro) per iniziative musicali, oppure destinare tutti i residui di bilancio per un unico intervento: l’asfaltatura di Sabbione».
«Il 10 ottobre 2023 si è tenuta presso la sala consigliare del palazzo comunale un’assemblea popolare a cui hanno partecipato molti residenti e l’assessore ai lavori pubblici e l’assessore alla viabilità e all’urbanistica. Si era convenuto che, alla luce della riqualificazione del borgo con la realizzazione delle pavimentazioni (finanziate dalle precedenti amministrazioni) si sarebbe dato corso all’eliminazione di opere edilizie abusive e difformi e a una riorganizzazione della sosta e dell’accesso al borgo per la salvaguardia dell’intervento. La popolazione ha accettato l’impostazione, proponendo la riqualificazione di piazza Pizzutella con un nuovo arredo urbano e la creazione di posti di sosta riservati ai residenti nei pressi degli accessi del borgo. Ad oggi non è stato fatto nulla. Anzi, alcune opere non sono state ultimate e nelle vie con asfaltature pigmentate si stanno sgretolando e in alcuni tratti l’acqua penetra negli scantinati medioevali con il rischio di crollo. La non curanza per il nostro borgo si vede anche da un bel gesto di un’associazione di giovani che ha versato al Comune del denaro per l’acquisto di una panchina in memoria di un ragazzo scomparso: ebbene, sono passati mesi e ancora non si è visto nulla. Vogliamo ricordare che da quando un volontario non spazza le vie, questo servizio non viene più erogato».






