Perugia-Rimini Formisano FOTO SETTONCE RIPRODUZIONE VIETATA

Il Grifo sprofonda, è tutto facile per il Rimini: dolorosissimo 1-4

Risultato umiliante per la squadra di Formisano che a causa dell’espulsione di Matos gioca in 10 per quasi 80 minuti. A Pesaro l’ultimo appello | LE FOTO di ROBERTO SETTONCE

PERUGIA-RIMINI 1-4 (0-3)

PERUGIA (3-4-1-2): 1 Gemello, 5 Angella, 7 Bacchin (22′ st 13 Amoran), 10 Matos, 16 Bartolomei (10′ st 20 Ricci), 17 Cisco, 18 Di Maggio (1′ st 6 Giunti), 23 Lisi (1′ st 73 Polizzi), 24 Torrasi (29′ st 19 Palsson),94 Mezzoni, 98 Giraudo. A disp:: 12 Yimga (GK), 22 Albertoni (GK), 2 Viti, 14 Barberini, 67 Plaia, 84 Lickunas, 91 Souare. All.: Alessandro Formisano

RIMINI (4-3-1-2): 91 Colombi, 46 Cinquegrano (1′ st 4 Bellodi) , 6 Gorelli, 98 Lepri, 8 Semeraro (28′ st 3 Falbo), 23 Megelaitis, 33 Langella (35′ st 21 Piccoli), 5 Fiorini, 80 Garetto, 9 Cernigoi (39′ st 20 Accursi), 34 Ubaldi (1′ st 97 Parigi). A disp: 1 Vitali (GK), 2 Brisku,, 25 Lombardi, 29 Dobrev, 30 De Vitis. All.: Antonio Buscé

ARBITRO: Giorgio Bozzetto di Bergamo  (Giulia Tempestilli di Roma 2 e Manuel Cavalli di Bergamo) IV UFFICIALE: Leonardo Di Mario di Ciampino

RETI: 5′ pt e 19′ st Cernigoi, 31′ pt Ubaldi, 27′ st Cisco, 38′ st Garetto

NOTE: serata mite. Presenti 3983 spettatori (2482 abbonati, 81 ospiti). Espulso al 12′ pt Matos per proteste. Ammoniti Bartolomei, Cinquegrano, Lisi, Ubaldi, Formisano (allenatore Perugia), Angella, Giunti, Langella,

PERUGIA – La sera peggiore. Il Perugia inciampa e cade rovinosamente al cospetto del Rimini. Il risultato al Curi è inappellabile e inaccettabile: un 1-4 doloroso e umiliante. Quello che c’era da sbagliare è stato sbagliato: giù di un gol dopo 5’ i biancorossi di Formisano rimane in 10 al 12’ a causa del rosso diretto per proteste a Matos. I colpi cadono senza sosta, i padroni di casa subiscono il dominio degli ospiti fino al 70’, ma quando inizia a intravedersi una piccola fiammella di speranza ecco che il Rimini segna la rete che sancisce l’1-4 finale. Lunedì prossimo a Pesaro l’ultimo appello.

Primo tempo

Calcio d’inizio e il Grifo si butta subito in avanti con Mezzoni che vede la sfera scivolare a lato della porta avversaria. I romagnoli si portano in vantaggio dopo soli 5’: azione prolungata e Cernigoi piazza la zampata decisiva che vale lo 0-1. All’11’ Bacchin viene cinturato in area da Lepri ma per il signor Bozzetto è tutto regolare. Le proteste perugine sono fortissime e vola qualche parola di troppo che costa a Matos l’espulsione diretta al 13’. I padroni di casa tentano il riscatto al 17’: punizione perfetta di Bartolomei, Colombi salva in angolo. Al 29’ ancora brividi per i grifoni con Gemello che mette una pezza su Cernigoi; sulla ribattuta si fionda Semeraro che la manda di un soffio sopra la traversa. Il raddoppio riminese arriva al 31: pasticciaccio dell’estremo umbro su un’incornata del 9 ospite e a Ubaldi serve solo appoggiare per mandare la palla in rete. Di Maggio, al 39’, viene ostacolato nel mezzo dell’area avversaria e finisce a terra: anche questa volta per il direttore di gara non ci sono le condizioni per il rigore. Poco dopo, sugli sviluppi di un corner, la conclusione di Cisco viene salvata sulla linea: protesta il pubblico per un sospetto fallo di mano di un difensore romagnolo. Passano 2’ di recupero e si va all’intervallo.

Secondo tempo

In inizio di ripresa Formisano manda in panchina Lisi e Di Maggior per far spazio a Polizzi e Giunti. Al 54’ una punizione di Bartolomei si schianta sulla barriera. Palo pieno di Langella al 58’. Il tris riminese si realizza al 64’: cross da destra di Parigi, incornata di Cernigoi che facilmente firma la doppietta di giornata.  Il Perugia sembra svegliarsi quanto mancano 20’ al termine del match. Al 72’ Cisco con un rasoterra micidiale accorcia le distanze e segna il gol dell’1-3. Palsson, al 79’, vede sfilare di un soffio un sinistro potentissimo. Il poco di buono visto in sette minuti viene cancellato dalla rete che vale l’1-4 a opera di Garetto. Nel finale Gemello cattura un fendente di Accursi. Al 94′ finalmente si mette fine alla partita.

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