M.Brun.
PERUGIA – Rifiuti, parla di Perugia e dell’Umbria il nuovo impianto di Olbia, in Sardegna, che è un biodigestore ad alta tecnologia, unico in Italia e tra i migliori d’Europa.
Con il suo progetto, Secit, azienda del gruppo Gesenu, si è aggiudicata l’appalto per realizzare una struttura all’avanguardia per produrre biometano dai rifiuti della discarica di Murta Maria.
I numeri mandano fin da ora in orbita il progetto: la produzione di biometano sarà pari a 3 milioni metri cubi l’anno, questo significa il 40% in più rispetto al consumo della città di Olbia e quindi con la possibilità di destinare la restante produzione alle aziende del distretto consortile della città, uno dei primi in Europa a essere alimentato a biometano. Come dire: visione, ricerca, tecnologia adeguata e rispetto per l’ambiente non a parole.
L’impianto, ai massimi livelli di tecnologia tra quelli finora messi in campo nel settore, userà un sistema di lavorazione che non avrà alcun tipo di emissione odorosa.
La Gesenu, che è una holding ambientale da oltre 305 milioni di ricavi annui, in Sardegna avrà modo di testare la qualità tecnologica dei propri impianti, raggiunta in anni di ricerche.
E Perugia può andare alla conquista di altri mercati in un settore così delicato per la gente, come per le amministrazioni pubbliche, e altrettanto strategico per l’economia nazionale.



