Il mistero di Assisi / «La Regione non deve niente al Comune». Come verranno pagati piscina e stadio?

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Un ricorso del Comune bocciato da Tar e Consiglio di Stato. E ora Pastorelli (Fi) attacca: «La sindaca di Assisi, Proietti, ha riferito in consiglio comunale una realtà distorta». I cittadini avranno una spiegazione?

di Marco Brunacci

PERUGIA – Qualcuno non dice la verità o almeno non dice tutta la verità. C’è una questione che va risolta. Probabilmente avrà un seguito nel consiglio comunale di Assisi, ma è di gran rilievo perchè la sindaca di Assisi, Stefania Proietti, è la candidata alla presidenza del campo larghissimo per la Regione.

Lo impone l’abc della trasparenza: dopo l’intervento di Paola Agabiti Urbani, assessore al bilancio della Regione, serve un chiarimento.
Su cosa? Ricapitoliamo: la sindaca di Assisi annuncia nel consiglio comunale che finanzierà con 300 mila euro nel 2024, 1 milione di euro nel 2025 e 800 mila euro nel 2026 la decisiva riqualificazione della piscina comunale e del complesso sportivo dello Stadio degli Ulivi. La minoranza chiede: con quali soldi? La sindaca risponde facendo riferimento a proventi che devono arrivare da un contenzioso che il Comune ha con la Regione (amministrazione Ricci contro amministrazione Marini), concernenti una procedura selettiva “Puc2”, alla quale il Comune aveva partecipato.
Il Comune – che era stato escluso dal “Puc2” – aveva impugnato la graduatoria. Ma il Tar dell’Umbria prima e poi il Consiglio di Stato gli avevano dato torto.
La novità è che il capogruppo in consiglio regionale di Forza Italia, Pastorelli, assisano, ha chiesto ufficialmente di sapere dall’assessore Agabiti quale fosse la situazione hic et nunc.
Risposta? Agabiti ha espressamente escluso che la Regione debba un qualsiasi contributo al comune di Assisi. E la storia è da considerare terminata.
A questo punto Pastorelli torna all’attacco: le spiegazioni date dalla sindaca di Assisi, Stefania Proietti, in consiglio comunale, devono essere ritenute una “distorsione della realtà”, dice Pastorelli, a fronte della “gravità della questione”.
Da qui partono le domande fatte a nome e per conto dei cittadini umbri:
1.come mai il comune di Assisi e la sua sindaca ritengono di dover avere soldi dalla Regione, quando la Regione lo esclude nella maniera più assoluta?
2.le informazioni ufficiali che arrivano da Agabiti sono da considerare definitive e allora perchè sono stati inseriti fondi, che non arriveranno mai, nel bilancio del comune di Assisi per realizzare due opere per altro fondamentali come la riqualificazione della piscina e dello stadio degli Ulivi?
3.quale è il motivo di questa posizione surreale, presa da Proietti in consiglio comunale, sempre che Agabiti non abbia perso il ben dell’intelletto?
4.se però, come tutto fa pensare, Agabiti sia in retti sensi e si sia limitata a comunicare come è terminata la vicenda senza possibili ulteriori appelli, non si apre forse un problema nel bilancio del Comune di Assisi, che lo si voglia chiamare buco o no?
Qui la trasparenza impone risposte. 
Si tratta di una vicenda diversa da come sembra? Pronti a darne conto. 
Ma in ogni caso i cittadini umbri, prossimi a dover scegliere come elettori il governo regionale, meritano di avere una spiegazione.

L'’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve Ivan Maffeis

«Cristiani e laici uniti in un’alleanza sociale per il bene di tutti»

Loredana Bertè inaugura il cartellone del PalaTerni