E’ una storia vecchia di anni. Innumerevoli le segnalazioni da parte di carta stampata, cittadini, tv locali ma la problematica sembra non riuscire a trovare una soluzione definitiva. Stiamo parlando del laghetto del Caos, quello che, durante la riqualificazione dell’ex Siri, doveva diventare un biglietto da visita d’eccezione. La porta d’ingresso prima di varcare quelle del museo e apprezzare le bellezze dell’arte contemporanea e archeologica che gli giacciono accanto. Invece lo spettacolo è sempre quello: acqua verde putrida, maleodorante e rifiuti di ogni genere riversati nelle acque. In tempi poi di allarme per il virus dengue, trasmesso da zanzare appassionate di acque stagnanti, ci chiediamo se non sia diventata una questione anche di salute pubblica. L’augurio è che chi di dovere intervenga al più presto, anche per le povere tartarughe costrette a nuotare immerse in rifiuti di ogni genere e che invece meriterebbero acque pulite e ricche di ossigeno.








