Largo Cairoli, quel «buco» che Bandecchi voleva chiudere una volta diventato sindaco

I lavori di riqualificazione dell’area fermi da un anno e mezzo. Il VIDEO

TERNI – «Quel buco è un anno e mezzo che è aperto. Mi pare che dentro sia stata trovata una chiesa. Le cose sono due: o si tira fuori la chiesa o si chiude il buco». Sulla necessità di dare una svolta al cantiere di Largo Cairoli, Stefano Bandecchi, prima ancora di diventare sindaco di Terni, era stato chiaro. E anche nel giorno del suo insediamento a Palazzo Spada tornò sull’argomento, quasi a confermare che le promesse fatte in campagna elettorale sarebbero state mantenute.

E infatti, passata l’estate, l’assessorato al commercio iniziò a convocare i commercianti che da mezzo secolo caratterizzavano l’area – gli ambulanti in sede fissa –  perché sloggiassero. L’amministrazione Bandecchi propose loro di spostarsi al Mercato Comune, nel cubo arancione per intenderci, poi accordò loro una buona uscita.

Una contrattazione che andò avanti pochissimo: tre mesi. Valutato il valore di ogni singolo chiosco e liquidati tutti e sei i commercianti, le ruspe sarebbero potute entrare in azione. Invece niente. Dallo sfratto sono passati 9 mesi. Dall’impegno di Bandecchi a dare una svolta al cantiere di Largo Cairoli è passato un anno e mezzo. Ora per  l’attesa riqualificazione dell’area è pronta ad intervenire la Edildomus di Roccaraso (L’Aquila): c’è l’aggiudicazione per i lavori di primo stralcio, quello di importo minore (circa 250mila euro). La Edildomus si occuperà del consolidamento strutturale, il restauro conservativo delle mura merlate, la demolizione dei fabbricati post-bellici. Successivamente (II stralcio) ci si concentrerà sulla sistemazione a parco dell’ area, la piantumazione di alberi e la realizzazione di percorsi pedonali con vista sui reperti. Ecco. Considerato che il  programma dei lavori, in due stralci, fissa anche una data di consegna dell’intervento, settembre 2025, il passo dovrà davvero cambiare. Per ora, 21 settembre, è tutto fermo.

 

Un mare di colori per la Marcia della pace

Potere al Popolo e PCI insieme per “Un’Umbria resistente ed inclusiva”