TERNI – I membri dell’Associazione Thyrus hanno tenuto nei giorni scorsi una riunione e un incontro con le autorità locali, sponsor e curiosi sia per ringraziare per la presenza e il sostegno dato nel corso del tempo, sia per illustrare le nuove attività in calendario. Si tratta, in particolare, di tre progetti: “Dante – Terni e la Cascata delle Marmore nella Divina Commedia; Il progetto Eco – Light per una ricerca scientifica/produzione artistica multi-disciplinare sulla “Cultura della Luce” e infine il completamento del progetto “Un drago per Terni”.
«Ci tengo particolarmente a ringraziare tutti gli artisti e ogni singolo associato che hanno partecipato e reso possibile qualsiasi evento- ha dichiarato il presidente Marco Diamanti-solo attraverso una giusta collaborazione si possono ottenere i giusti risultati; ora ci attendono sfide importanti che richiederanno altrettanto impegno e passione». Ha poi aggiunto Andrea Sciarretta, vicepresidente dell’associazione: «Ringraziamo tutti gli sponsor che hanno reso possibili i nostri eventi, in particolare le Giornate del drago, impossibili da realizzare senza la loro presenza. Un ringraziamento anche le autorità che sono intervenute e tutti i nostri sostenitori che hanno creduto in questa giovane associazione». All’evento, oltre agli sponsor che hanno sostenuto gli eventi dell’associazione, erano presenti anche gli assessori Michela Bordoni e Viviana Altamura le quali hanno manifestato la volontà di mantenere i contatti ed il sostegno con la Thyrus per i futuri eventi.
I progetti nel dettaglio: “Dante” vede la collaborazione e la cura dell’associazione Umru e Ipogeo San Valentino, presentati da Alessio Zenone (presidente Ipogeo) e Pierluigi Bonifazi (presidente Umru). Il progetto “Dante” nasce dal desiderio di divulgare un’ipotesi storico-letteraria che si fonda sulla ricerca di Pierluigi Bonifazi e Federica Padella, che vuole coinvolgere nella traduzione visiva, attraverso opere di più artisti e delle terzine di Dante, che descrivono la Cascata delle Marmore e l’antica Interamna.
Il progetto ECO-LIGHT in collaborazione con Istituto Italiano Design (ISIA/istituto superiore per le industrie artistiche privato, Istituzione Capofila), Istituto Poliarte di Ancona (ABA/accademia di belle arti privata, Partner), Conservatorio Statale Giulio Briccialdi di Terni (Partner), Università Politecnica delle Marche (Partner), Cattedra di “Light Art” del Politecnico di Milano (Coordinatore Scientifico). Il progetto coinvolge rinomati partner internazionali in una ricerca scientifica/produzione artistica multi-disciplinare sulla “Cultura della Luce” che avrà, tra i vari output, la valorizzazione del Patrimonio del Centro-Italia inserendosi anche in festival radicati. Un Comitato Internazionale guida la ricerca assicurandone qualità ed intersettorialità. Nello specifico, per il Working Package n. 3 del Progetto (Light Art for UNESCO), Artisti ed esperti multidisciplinari, organizzatori di eventi ed educatori saranno coinvolti in iniziative per realizzare e diffondere installazioni immersive destinate ad un pubblico ampio per l’apprezzamento della ricerca scientifica e artistica. La punta di diamante, infine, dei progetti in cantiere è l’ambizioso programma di gemellaggio culturale con la città di Lubiana, in Slovenia.
Lo sviluppo e il completamento del progetto “Un Drago per Terni” promosso dall’Associazione Culturale Thyrus è culminato con la realizzazione e la posa della nuova opera artistica del drago. Sulla scorta di queste premesse si intende realizzare uno scambio culturale con finalità di amicizia e gemellaggio con la città di Lubiana in Slovenia, avendo anche tale realtà, il drago, come proprio simbolo cittadino. Le due città condividono un substrato culturale antichissimo, entrambe possiedono una storia ricca di tradizioni e simbolismi comuni, ambedue le città hanno sviluppato nel corso dei secoli una forte identità legata al proprio simbolo cittadino, il drago, e proprio intorno a questo emblema si vuole costruire uno scambio culturale con finalità di amicizia e gemellaggio tra le due realtà. Il rapporto con Lubiana però non si limiterebbe al drago, ma potranno essere fecondi i legami per favorire scambi culturali giovanili, vacanze studio e sportive, collaborazioni economiche tra imprese locali.


