L’attesa è finita per il liceo Plinio il Giovane di Città di Castello, si torna (in parte) alla normalità

Sono 16 le classi che rientreranno nella storica sede di via Diaz. Altre 10 invece rimarranno ancora nei locali del Baldelli

CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Dopo 24 mesi con la prima campanella dell’anno torna anche un po’ di normalità.

Sono 16 le classi che tornano nella sede storica del liceo Plinio il Giovane, interessato negli ultimi due anni da lavori di adeguamento sismico ed efficientamento energetico. Le restanti 10 sezioni, invece, in attesa dell’ultimazione degli interventi saranno ancora ospitati all’interno dell’Ipsia Baldelli. A comunicarlo è la neo dirigente del Plinio, la professoressa Marta Boriosi, alla vigilia dell’inizio del nuovo anno scolastico per gli studenti tifernati.  «Pur permanendo il cantiere dei lavori a piano terra – afferma Boriosi – le 16 classi saranno collocate al piano primo ed al piano secondo mentre altre 10 rimarranno nei locali dell’Ipsia Baldelli. Le segreterie e gli uffici saranno sempre ubicati alla palazzina Bini. L’auspicio della Dirigente Scolastica, del corpo docente e del personale tutto è che tutte le classi possano a breve rientrare nella rinnovata sede di viale Diaz, dotata di nuovi spazi, nuove aule e nuovi laboratori». L’edificio scolastico è stato interessato da un complesso intervento di adeguamento sismico, che ha previsto l’installazione di isolatori sismici alla base, con l’esecuzione di opere di scavo delle fondazioni. Si tratta di un lavoro realizzato con un finanziamento iniziale di 4 milioni e 725 mila euro, con il canale Por Fesr programma 2014-2020. A tale somma la Provincia ha aggiunto 150 mila euro per risistemare il tetto dell’edificio. 

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