Nostalgia canaglia: tornano le rondini sulla scena del Verdi

Per l’assessore Maggi i lavori potevano riprendere lunedì. Masselli (Misto): «O l’amministrazione Bandecchi continua ad operare per annunci o si affida a consulenti sbagliati». I VIDEO di Umbria7

Au. Prov.

TERNI – Sulla scena del Verdi sono tornate le rondini. Le hanno viste tutti: residenti,  commercianti, clienti dell’unico supermercato di zona, bambini. E di bambini con il naso all’insù, domenica mattina, ce ne erano almeno una decina, attratti dal suono delle rondini in volo. Balestricci che entravano ed uscivano dai nidi, dove probabilmente c’erano i pulli da sfamare.  

«Uno spettacolo mai visto». Tante, davvero tante rondini. E pensare che appena una settimana fa l’assessore ai lavori  ai lavori Pubblici, Giovanni Maggi, aveva annunciato lo sblocco del cantiere per domani (lunedì  23 settembre). Questo dopo che l’ornitologo incaricato dal Comune di sorvegliare i 16 nidi, di cui solo 6 abitati, presenti sulla facciata posteriore del Verdi, aveva certificato la partenza dei balestrucci.  Il 20 agosto le rondini erano volate via. Per il regolamento comunale, però, i lavori non potevano essere ripresi prima del 16 settembre.  Infatti il 16 settembre Maggi dichiarava a Tag24 che l’iter  per sbloccare il cantiere era partito. Solo che nel frattempo sono tornate le rondini e la demolizione non potrà avere luogo. Quindi passerà almeno un altro mese prima che la gigantesca gru entri in funzione.  «Troppa approssimazione» – accusa Orlando Masselli (Misto). «Le cose sono due: o l’amministrazione Bandecchi  continua ad operare per annunci,  oppure si affida consulenti sbagliati». Masselli, dopo che Maggi ha aggiornato la pagina trasparenza dei lavori pubblici confermando il termine per la ricostruzione del teatro per settembre 2026 e dopo che lo stesso ha affermato che la demolizione dell’esistente sarebbe avvenuta in questi giorni perché il periodo della nidificazione delle rondini era terminato, vuole vederci chiaro. «Lunedì depositerò un’interrogazione al sindaco e farò richiesta di accesso agli atti, anche per conoscere il metodo di monitoraggio delle rondini utilizzato dall’ornitologo di cui parla Maggi e di cui nessuno conosce il nome».   In ballo ci sono i fondi del Pnrr. Qualcosa come 19 milioni di euro.

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