M.BRUN.
PERUGIA – Dalla settimana che viene si inizia a fare sul serio. Anche nella nuova amministrazione comunale di Perugia, chiamata subito a chiarire il suo impegno sulla sicurezza (rispondendo su quel che è successo – o non è successo – a Ponte San Giovanni) e a rendere inoppugnabile il fatto che l’interesse generale sia l’unico faro che illumina la sua azione amministrativa (dissipando ogni ombra sui duemila euro dati con determina dirigenziale ad associazione di cui è membro una assessora comunale).
L’opposizione fa bene a insistere: sono due punti fondamentali dell’azione di governo. Lo fa a nome della metà, meno pochi voti della città che ha votato Scoccia e non Ferdinandi. Riportiamo qui di seguito le 10 domande all’assessore da parte dell’opposizione e il video di attacco di Margherita Scoccia. La risposta non è riderci su o mostrarsi insofferenti, la soluzione è chiarire. Se poi qualcuno sostiene che 2mila euro, anche qualora fossero dati senza seguire procedure corrette sono una sciocchezza, mostra analfabetismo istituzionale. Dall’altra parte invece si devono ascoltare e valutare in pubblica discussione tutte le spiegazioni, senza spirito partigiano. Fondamentale è l’obbligo della trasparenza. Mai si deve diffondere anche il minimo sospetto che una Giunta governi solo in favore di una parte della città. Non c’è motivo di dubitare che “la giunta più bella di sempre” saprà essere all’altezza del compito.
Festa al Ponte, tra sicurezza e proteste. L’opposizione: «Dieci domande all’assessore Croce»


