Rebus socialista: Novelli fa rima con Leonelli, Bertini con Chiacchierini, Stirati con dimenticati. Pd, solo posti in piedi: Bonomi, Bruscolotti, forse Primi

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Liste per le elezioni regionali nella tempesta. In realtà Chiacchierini sta per Chiacchieroni, ex sindaco di Marsciano, ed è una licenza poetica, ma può essere una sorpresa delle elezioni. Nel centrodestra la novità Valdimiro Orsini. Paola Fioroni e Gareggia per la Lega

di Marco Brunacci

PERUGIA – Verso le regionali, liste ancora nella tempesta.
1.Il problema di oggi sono i socialisti umbri. Esistono ancora? Forse sì, ma il quadro di sintesi è il seguente: il segretario regionale Novelli, forte del medesimo parere del segretario provinciale di Perugia e dell’uso della carta intestata del partito, rivendica il ruolo e si riavvicina a Giacomo Leonelli, puntando sul suo buon cuore. Il tenero Jack è pronto a farlo tornare sulla imbarcazione che già un po’ vacilla per le note vicende di Azione. Ma alla fine Leonelli farà rima con Novelli.

2.Il resto dei socialisti? Questione di rime: Bertini (candidato dell’ex segretario Rometti) va con Chiacchierini, che sarebbe suo grande sponsor, stando ai rumors. In realtà Chiacchierini si chiama Chiacchieroni ed è l’ex sindaco di Marsciano, ma pur di fare la rima è concessa la licenza poetica. Stando a non meglio identificati altri rumors Bertini potrebbe far rima anche con Marini (l’ex presidente della Regione), ma qui mancano sufficienti conferme.
Mentre Stirati fa sicuramente rima con dimenticati. Il sindaco uscente di Gubbio, socialisti di storica famiglia socialista, è stato a colloquio con  il giovane segretario Bori che ha tutta la comprensione del mondo per la storia, ma un posto per lui non lo trova neanche per far tappezzeria. L’ex sindaco eugubino, che per altro ha contribuito a far perdere il bastione della sinistra degli Appennini, ragionevolmente finirà con la lista dei civici umbri del sindaco di Spoleto, Sisti (il quale ha grandi ambizioni ed è stato a un passo dal prendere il posto della Proietti).
3.Non va dimenticato a questo punto che il candidato di sicura estrazione socialista, che ha preso un pacco di voti con la sua lista civica a Perugia a sostegno della Scoccia sconfitta, è Nilo Arcudi. Ha sfiorato il 10% dei consensi, praticamente quasi da solo. E non fa rima con nessuno.
4.Finale col resto della giornata dei tormenti di lista, da destra a sinistra. La lista della presidente Tesei sarà, come si sa, guidata dall’Arcudi di cui sopra, ma potrà contare – così si dice – su un personaggio di primo piano della politica ternana: Valdimiro Orsini. Un altro big è in arrivo da Perugia. Gareggia, che voleva fare la lista dei sindaci, ripartirà con la Lega, con Paola Fioroni motivatissima, e altri leghisti in cerca di conferma, Mancini e Puletti. Forza Italia ha ancora il dubbio Ruggiano, ma per quella zona, alla fine, dovrebbe esserci la Peppucci. Andrea Fora è la novità degli azzurri e conta per diverse zone della regione. Morroni è invece costretto al derby gualdese con Simona Vitali, Fdi del team Squarta (uno che di trovare preferenze ha fatto un’arte, confermata dal suo risultato alle Europee).
Finale sul Pd: è vero che praticamente con De Rebotti sono al completo, ma resta il dubbio Trasimeno. Fiorello Primi sgomita, il giovane talento Giacomo Chiodini resta defilato ed è la stella cometa di una bella fetta del Lago. Novità ulteriori? Due donne: Valentina Bonomi da Marsciano e la vecchia conoscenza Maria Pia Bruscolotti, per non far torto all’ala cattolico moderata del partito.

Angelo Lorenzetti

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