AL.MIN.
UMBERTIDE (Perugia) – Un’accoglienza da stadio per la prima uscita pubblica di Elly Schlein e Stefania Proietti.
Dal palco della Festa regionale dell’Unità in corso di svolgimento in questi giorni a Umbertide, la segretaria nazionale del Pd ha lanciato la candidatura della sindaca di Assisi a presidente della Regione Umbria per il campo larghissimo di centrosinistra. Gli applausi sono scroscianti, la folla va in visibilio. Le due protagoniste stanno una accanto all’altra e si godono il bagno di folla tenendosi per mano. «Sono veramente felice di essere a fianco di Stefania – ha detto Schlein – La appoggiamo con convinzione perché conosciamo la sua storia di grande amministratrice che ha sempre avuto cura delle persone, del loro futuro. Ha amministrato bene e con tanta empatia». La leader dem non ha dubbi: «All’Umbria serve una persona come Proietti, capace di ascoltare e di risolvere problemi portando fatti concreti. E’ stato bello vedere la nascita del Patto avanti, una coalizione plurale di partiti e forze civiche. Tutti insieme sono andati a chiederle di candidarsi e lei ha generosamente accettato. Siamo fiduciosi che sia la persona giusta per la svolta. Le gente ha bisogno di fatti concreti. Dobbiamo mettere al centro le comunità, dare opportunità di lavoro ai giovani e trovare una nuova via di sviluppo in equilibrio con il pianeta, in modo tale da lasciarlo alle nuove generazioni». Nel suo intervento, Proietti ha indicato quali saranno le priorità e gli obiettivi: «Vogliamo proporre una nostra idea di Umbria bella, che cresce, che faccia tornare i giovani e chi non va a votare da troppo tempo a interessarsi di politica e a viverla. In tantissimi mi hanno chiesto di candidarmi. Pensiamo alle persone e alla regione del domani. Abbiamo il desiderio di raggiungere tutte le umbre e tutti gli umbri nei loro territori». E su Bandecchi: «Non ci preoccupa, noi pensiamo al nostro progetto. A prendere la parola è stato quindi il segretario regionale del Pd, Tommaso Bori che ha tuonato contro l’unione tra il centrodestra e Bandecchi: «Stiamo assistendo all’alleanza tra la destra e il sindaco di Terni. Tutto questo porterà a meno diritti e un ulteriore depauperamento della sanità pubblica a vantaggio di quella privata. Con le amministrative abbiamo riaperto una sfida coraggiosa ora tocca alla Regione». La platea è carica e sulle note di Bella ciao Schlein e Proietti vengono salute da un ultimo e fragoroso battimani. Prossimo cruciale appuntamento il 22 settembre, quando al teatro Lyrick comincerà ufficialmente la corsa di Proietti verso palazzo Donini.





