Scusate l’anticipo / A ore la svolta, Alli chiude l’intesa: Alternativa popolare entra nel centrodestra (salvo colpi di scena) e si vota il 17-18 novembre

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | La coalizione della presidente uscente Tesei con un nuovo soggetto politico, che potrebbe aggiungere quelle migliaia di voti importanti per vincere. Il lavoro del paziente tessitore Marchetti (per la Lega), poi l’ultimo miglio con lo staff di Meloni (però Nevi no, che altrimenti si offende)

di Marco Brunacci

PERUGIA – Umbria 7 irma ha annunciato la sorpresa, poi ha atteso che, dopo il comunicato di Alternativa popolare, arrivassero fonti attendibili. A quest’ora della sera le fonti ci sono. Manca la certezza, perché il duo Bandecchi-Corridore potrebbe ancora inventarsi qualcosa, ma Ap è da considerare nel centrodestra, nella coalizione con la quale Donatella Tesei cercherà di mantenere la guida della Regione Umbria.

Si sa che domani a Roma ci sarà il summit dato per decisivo, con l’intervento dello staff della Meloni e Fratelli d’Italia ai massimi livelli.
Una riga per ricordare che Umbria7 lanciò, solitaria al solito, qualche buona settimana fa (come da pezzo riportato), la notizia dell’intesa che era a un passo. Poi ci sono stati molti fuochi d’artificio a Terni, con le performance di Bandecchi e Corridore, ma il presidente di Ap, Alli, ha mantenuto il punto e il filo della trattativa, che ora è giunta alla fine, salvo clamoroso colpo di scena, che comunque ancora tecnicamente ci potrebbero essere.
Umbria7 si era permessa di citare tra gli ufficiali di collegamento per questa complicata rete da tessere anche Raffaele Nevi per Forza Italia ed ebbe una smentita così decisa da parte del Nevi, tale da dover sottolineare stavolta che se l’accordo ci sarà non sarà in nessun caso merito (o demerito) di Nevi e (si immagina) neanche di Forza Italia.
Di sicuro il lavoro di paziente tessitore va riconosciuto a Riccardo Marchetti, per conto della Lega, un talento giovane, anche se non giovanissimo, e comunque di grande esperienza, avendo lavorato come commissario della Lega nelle Marche e con un ruolo delicatissimo in Emilia Romagna. Il neosegretario regionale umbro sa bene che cosa è una trattativa, quanti rospi vanno opportunamente ingeriti e sa soprattutto perchè la trattativa si fa: riuscire a vincere.
L’ultimo miglio però è stato fatto dallo staff di Giorgio Meloni, la premier che sta tornando a occuparsi della piccola Umbria e questo interessamento certo è da considerare un’opportunità per chi si appresta a correre. Quindi arriverà (domani) dal tavolo nazionale l’imprimatur finale.
Visto i tanti giocatori che a vario titolo e con idee tanto diverse si impegneranno nel campo larghissimo che c’è dall’altra parte, essere riusciti a prendere in squadra Alternativa popolare non può essere considerato un calcolo sbagliato.
Il centrodestra in questo modo punta, si direbbe in termini calcistici, ad allargare la rosa. E in un campionato così complicato non è avventato (sempre che qualcuno non si inventi l’ennesimo show).
Anche sulla data delle elezioni dovremmo essere al capolinea: si vota il 17-18 novembre. Si attendeva la nomina del candidato della Liguria (un vero colpo: il sindaco di Genova, Bucci, di sicuro il più competitivo tra i possibili nomi del centrodestra) per il decreto di Tesei, che a questo punto potrebbe arrivare ad ore.

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