Violenze e assalti, il centro di Terni diventa un far west

E’ di nuovo allarme sicurezza dopo l’aggressione sessuale in piazza del Mercato e la rapina in piazza della Repubblica

Au. Prov.

TERNI – Incredibile.  Eppure è tutto vero: il centro di Terni non è solo preda di degrado e desertificazione commerciale. Il centro è in mano alla violenza, anche quella più estrema. Una ragazza di 21 anni è stata aggredita e violentata nei pressi di piazza del Mercato da due uomini, probabilmente due stranieri. Se non bastasse, a poche ore da un episodio così grave e allarmante, c’è stato l’assalto alla tabaccheria di piazza della Repubblica, con la titolare minacciata con un bastone.

Scene da far west, da giungla urbana che poco si addicono  ad una città di provincia di 110mila abitanti  che nelle classifiche dei reati  commessi non desta allarmi particolari. Eppure, al di là dei dati, la realtà è ben altra. L’aggressione alla giovane donna è avvenuta alle sette di sera, a due passi da corso Vecchio e a tre da corso Tacito, con tante persone ancora in strada. Così come l’assalto alla tabaccheria è avvenuto in pieno giorno, alle 18,30, e questa  volta sarebbe protagonista una baby fatta di extracomunitari. Il fatto è che in città ci sono decine e decine di sbandati, persone senza fissa dimora o che alberga, spesso in condizioni igieniche disastrose, nelle abitazioni di quella che una volta era la periferia operaia di Terni. Quartieri che a loro volta sono al centro della cronaca per pestaggi, regolamenti dei conti, aggressioni. A Terni c’è un problema sicurezza e certo non bastano le pur tante telecamere installate. Né sono sufficienti una decina di vigili urbani in più, al momento, peraltro, concentrati nel reprimere il divieto di sosta.

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