Associazioni animaliste di tutta Italia contro il Comune di Terni: «Nina e Poldo non devono essere trasferiti»

Mobilitazione nazionale e appello al vicesindaco: «Chiediamo che l’Amministrazione Comunale revochi l’adozione fuori Regione e tenga in considerazione il benessere di questi vecchi cani»

Maria Sole Giardini

TERNI –  Associazioni di tutta Italia si stanno mobilitando per impedire che due cani malati vengano trasferiti  fuori regione. Nina e Poldo sono due cani, ormai anziani, rinchiusi nel canile di Colleluna, con serie problematiche di salute. Per la precisione una e cieca e il maschio cardiopatico e non deambulante. Per entrambi è scattata una richiesta di adozione. Una bella notizia sicuramente per le bestiole,  se non fosse che l’adottante è di Milano e per i due cani, di circa 16 anni, un viaggio così lungo potrebbe essere molto difficile da affrontare. C’è però ancora una bella notizia: una nuova richiesta di adozione e questa volta proveniente da cittadini ternani ma il Comune a questa seconda possibilità dice no «perché l’adottante di Milano li ha chiesti prima» sarebbe la motivazione addotta. Ad alcune associazioni animaliste questa giustificazione non basta ed è scattata una bagarre che ha raggiunto associazioni di tutta Italia.

«Al di là delle polemiche sul Regolamento in vigore che vieta le adozioni fuori regione – si legge in un comunicato firmato dalle associazioni ENPA Terni, Grandi Amici. LAI. Canile Rifugio Monteargento, Animal Mind –  una cosa ci risulta incomprensibile: perché mandare due cani con gravi patologie fuori regione quando esiste una richiesta di adozione di coppia di due cittadini ternani? Le spiegazioni della consigliera Mengaroni – proseguono – non ci sembrano convincenti: perché l’adottante di Milano li ha chiesti prima! Ma stiamo al luna park? Il primo che arriva vince? Chi ha deciso questo? Quale legge lo prevede? E l’attenzione al benessere animale dove finisce? Chiediamo al vicesindaco Riccardo Corridore – concludono -, firmatario del nulla-osta per il trasferimento, di valutare bene la decisione presa perché i cani anziani e malati sono argomento delicato, necessitano di cure particolari ed il loro trasferimento a 700 chilometri da Terni potrebbe procurare loro difficoltà di ambientamento e sofferenze ulteriori».

A fare da coro alle associazioni ternane, firmatarie della richiesta, ci sono anche: Patrizia Ferrandino, dell’associazione Uomo Natura Animali di Ischia (NA), che scrive: «Sono venuta a conoscenza della storia dei cani Nina e Poldo che, pur avendo gravi problemi di salute, dovrebbero attraversare mezza Italia per raggiungere Milano ove sarebbero stati chiesti in adozione. Questo atteggiamento di Asl e Comune ci lascia esterrefatti, in quanto per legge essi hanno il dovere di tutelare il benessere degli animali ospitati in canili e rifugi, non solo durante la detenzione ma anche, e soprattutto, al momento dell’adozione, e sono obbligati “per Legge” a cederli solo all’adottante che sia in grado di garantire maggiormente il loro benessere, sia in generale che  nel caso specifico, è sempre preferibile un’adozione all’interno della Regione di appartenenza del Comune, in quanto è più facile garantire la tracciabilita ‘ dei cani ed effettuare i dovuti controlli, cosi come prescritto dalla Legge Quadro Nazionale sul randagismo in Italia. Spero che le Istituzioni facciano quanto dovuto per non mettere a rischio la vita di Poldo e Nina». E poi ancora Maria Teresa Corsi di verdi ambiente e società onlus sett. Animali che scrive: «In tutta Italia notiamo da anni strane movimentazioni di cani e gatti fuori Regione  che, spesso, con un rimbalzo di adozioni, vengono trasferiti all’estero. Qui non si parla più di un benessere animale, bensì di malessere animale. Chiediamo che l’Amministrazione Comunale revochi l’adozione fuori Regione e tenga in considerazione il benessere di questi vecchi cani che non vorrebbero essere sottoposti alla stanchezza di viaggio chilometrico e che potrebbe aggravare le loro già precarie condizioni».

Tutta questa polemica nasce poi alla vigilia di un consiglio Comunale molto discusso, quello di lunedì 14 ottobre in cui al terzo punto è in discussione proprio il “Nuovo Regolamento sulla tutela e la difesa degli animali per favorire il miglior rapporto uomo – animale – ambiente (proposta prot. n. 91282 del 29.05.2024);”. «Siamo contrarie alle adozioni fuori regione – interviene l’avvocato Silvia Festuccia dell’Assocaizone Grandi Amici – perché non sono tracciabili e non è possibile monitorarne l’esito. Non è una questione ideologica. Questo cambio di regolamento servirà al Comune a favorire i trasferimenti dei cani fuori regione che ora, proprio grazie a questo documento ,di norma sono vietate. Sarebbe auspicabile mantenerlo».

Verso le regionali / Il Gerovital della Tesei. I fuochi d’artificio di Bandecchi. Fi arriva prima. Il Pd alla battaglia del Trasimeno

Una grande Ternana stende l’Ascoli 3-1