Bandecchi in Consiglio comunale: «Svuotare quel luridissimo canile». Palazzo Spada prova a fare chiarezza

Mengaroni (Ap) «Non c’è nulla di male nel dire di voler svuotare il canile, è buon senso. L’obiettivo è dare una famiglia a quanti più cani possibili»

TERNI – In attesa delle annunciate ordinanze del Sindaco Stefano Bandecchi, che dovrebbero integrarne alcuni aspetti, a Palazzo Spada si fa chiarezza sul nuovo regolamento sul benessere animale approvato nella seduta del Consiglio comunale di lunedì scorso. È il dirigente Federico Nannurelli a prendere la parola, in una conferenza stampa dedicata mercoledì pomeriggio, «Si tratta – ha dichiarato il dirigente – di un atto fondamentale e dopo tanti anni, il vecchio regolamento risale al 2013, dovevamo adeguare le normative e recepire diverse direttive del Ministero della salute». Nannurelli si è poi soffermato sui punti salienti del documento. «Nell’atto sono previste: nuove regole per le aree di sgambamento (cani più grandi divisi da cani più piccoli); un patentino e assicurazione obbligatoria per determinate razze; è previsto l’accesso ai luoghi pubblici per gli amici a 4 zampe (alimentari compresi); ci sono norme per la prevenzione e norme sanzionatorie per l’abbandono; è stata inserita una automatica perdita di proprietà sul cane con microchip se non viene reclamato in tempi brevi dopo l’accalappiatura; insieme a tutto questo ci sono anche tutte le tematiche che riguardano il benessere animale».

Il nuovo documento però, detta anche le regole fondamentali per gli affidi e adozioni dei cani. Su questo tema, Nannurelli ha specificato come: «Dal 2013 ad oggi, la presenza di cani nei canili si è ridotta di un 60%. Solo nel 2024 le adozioni di cani sono state 46. Nel 201, nei due canili ternani c’erano 1300 cani ora 190 a Colleluna e circa 110 a Monteargento». «Frutto di buone politiche di sensibilizzazione» verrà detto in conferenza stampa, in realtà c’è un punto che lascia spazio a qualche dubbio. Sempre Nannurelli ha dichiarato che: «Questo nuovo regolamento prevede la possibilità di adottare in Regione ma anche fuori dall’Umbria. I tempi per avere un cane si sono ridotti a soli 5 giorni, rispetto ai 30/40/50 giorni che ci volevano prima per fare tutti i controlli, dato che ora, è sufficiente una autodichiarazione dell’adottante e una certificazione del veterinario che il cane sia in salute». Alla domanda su cosa prevedeva il regolamento rispetto alla tracciabilità di questi cani la risposta è stata: «I controlli sono di competenza di altri soggetti, tipo le usl, le verifiche post affido non possono spettare al Comune. La tracciabilità esiste solo in adozioni fuori dalla Nazione». Anche alla luce anche di quanto affermato dal sindaco Bandecchi in consiglio comunale: «Dobbiamo svuotare questo lurido canile» e della consigliera di Ap Federica Mengaroni presente alla conferenza stampa: «Non c’è nulla di male nel dire di voler svuotare il canile, è buon senso, l’obiettivo è di dare una famiglia a quanti più cani possibili e tutelare il benessere animale» una domanda sorge spontanea: come può il Comune sapere di aver tutelato il ‘benessere animale’ se non è di sua competenza controllare se quel cane sia finito davvero in una famiglia o magari in una prigione peggiore? Le usl di competenza controlleranno davvero? I nuovi proprietari registreranno il cane alla anagrafe regionale di appartenenza? Ai posteri l’ardua sentenza. Altra notizia che ha dato sempre il dirigente Nannurelli è che: «Nel nuovo canile di Monteargento andremo a realizzare un canile sanitario in modo da dare a tutti i comuni dell’Usl una gestione calmierata e avere così per il comune una voce di entrata per andare a bilanciare i costi del randagismo».

Federico Nannurelli sul nuovo regolamento per il benessere animale

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