Da Umbriafiere avvertenze agli avversari: Tesei show, mezz’ora di selfie. E Bandecchi le fa il baciamano

Presentazione della campagna elettorale del centrodestra. Il sindaco di Terni si porta bandiere e claque ma è ormai nella fase del lord statista degasperiano. Il nuovo vento anche nelle presenze, ma non nella colonna sonora

M.BRUN.

BASTIA UMBRA (Perugia) – Presentazione di Donatella Tesei mix.

AVVISO AGLI AVVERSARI/1. Forse stasera è cambiato il verso della campagna elettorale. Gli avversari di Tesei sono avvisati. La governatrice alla fine della sua presentazione, poco uncinetto e tanti colpi di martello, si è dovuta fermare per trenta minuiti buoni a fare selfie. Ma selfie veri, con gente comune, giovani, ma anche tanti candidati che la ritengono un valore aggiunto per la loro campagna elettorale. Roba che non si vedeva da anni nel centrodestra. Qualcuno si ricorda che Tesei non ha fatto un intervento nella campagna elettorale di Perugia? Beh, improvvisamente sembra un secolo fa. The wind of Umbriafiere. Con un’avvertenza agli avversari. 

AVVISO AGLI AVVERSARI/2. Sapete quando l’applausometro della sala di Umbriafiere è salito al top? Quando la presidente, ha fatto la nuova narrazione della sanità in Umbria: numeri, statistiche nazionali, miglioramenti in corso, programmi per il futuro al grido: “Non mi sottraggo, al confronto sul tema. Anzi”. E subito dopo: “Faremo ogni sacrificio per la salute dei cittadini”. Seconda avvertenza agli avversari: non contateci troppo sulla sanità. Qualche mese fa ogni critica era una lama calda che entrava nel burro, oggi non più.

IN QUANTO ERANO A UMBRIAFIERE? 1200 persone, dice il presentatore d’eccezione del pomeriggio assessore Michele Fioroni che ha dato ritmo, bella scenografia azzurro cielo e trovate digitali. Non bene sulla colonna sonora: troppo Lucio Battisti, scelta evergreen che fa tanto nostalgia. Non era il caso di mixarlo non certo con Elodie, ma con Ed Sheeran sì?

LE BANDIERE DI BANDECCHI. Meraviglioso, irraggiungibile Bandecchi. Che cosa si inventa? Porta 7 pullman da Terni, uno con i colori della Ternana femminile. Con le bandiere come allo stadio, claque vocianti, col compito di esplodere in un tripudio al suo ingresso in sala. L’avranno presa male gli altri segretari dei partiti del centrodestra? Lì per lì, sono stati spiazzati di sicuro, ma ecco un’altra avvertenza agli avversari: è bastato che il Bandecchi salisse sul palco per esibire il suo nuovo credo da statista degasperiano, concludendo col baciamano a Tesei, che tutto è cambiato. Ha invitato a votare chi negli ultimi anni si è astenuto perchè il centrodestra con lui dentro farà tutte le cose che deve fare. E’ seguito moto di simpatia in sala, non solo in curva sud ma anche in gradinata e perfino in tribuna centrale.

MIRACOLO A BASTIA. Nessuno ci crederà, ma Ermanno Ventura, in veste di coordinatore dell’Udc, ha infiammato la platea. E se qualcuno non crede nei miracoli, peste lo colga.

LOOK TEST, VINCE MODENA. Segretari sul palco vicino alla Donatella Tesei (azzurra come nel suo manifesto elettorale). Vince la segretaria provinciale di Forza Italia (che prende la parola al posto del regionale Romizi, candidato): abitino nero con una imponente collana che faceva un po’ Cleopatra ma in ogni sfumatura per sfumatura ripresa nel maquillage. Curatissimo. Meno bene i segretari. Prisco (Fdi) impeccabile ma blu istituzionale made in Ministero degli Interni. Marchetti (Lega) eleganza altotiberina, un po’ datata. Briziarelli (Noli Moderati) niente cravatta, ultimo bottone slacciato a ricordare che è comunque sabato. Bandecchi camicia di jeans attillata su cinturone a rischio esplosione. Popolare sì e va bene, ma magari troppo.

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