M.Brun.
PERUGIA – Verso le regionali, focus sul centro del centrosinistra.
1.CHI SI GAGNA GNAGNARINI. Qui al centro del centrosinistra si respira aria pesante. Un post di Massimo Gnagnarini, responsabile regionale di Italia Viva, non chiarisce alcunchè su cosa farà Iv in Umbria, ma per la prima volta sottolinea il disagio, evidente, che c’è tra gli elettori renziani, “schifati” dal resto della coalizione ala Conte-Avs, con il Pd che tace. Tace. E tace.
Ma senza che ci sia alcun chiarimento vale il dibattito tra i non molti iscritti rimasti a Iv, che in maggioranza, nei post di risposta a Gnagnarini, sostengono che Conte si prenderà la responsabilità di aver lasciato l’Umbria a Tesei e al centrodestra. Oltre a questo però niente trapela sulla possibile strategia dei renziani. Una lista autonoma con un candidato presidente di riferimento? Una lista autonoma, ma senza simbolo e dentro il centrosinistra. Infine, non una lista ma una manciata di candidati distribuiti qua e là, nascondendo il simbolo che tanto crea imbarazzo a componenti dell’alleanza.
Prima o poi dovranno dire che intendono fare.
2.LA CURA DA CAVALLO RONCONI. Maurizio Ronconi non è un commentatore qualsiasi di fatti e vicende politiche umbre. È stato senatore Udc, ago della bilancia del centrodestra, esponente nazionale di spicco e grande conoscitore del centrosinistra di governo in Umbria prima del crack epocale. Propone secco, con un post, alla candidata presidente Stefania Proietti: “Se continuano i veti nella coalizione di centrosinistra, Proietti dichiari la sua indisponibilità alla candidatura. Meglio uscire in piedi che stesi”. Tosto, eh?
3.HO (DIS)FATTO CENTRO. Umbria 7 ci insiste da giorni e giorni, ma che il momento per il centro del centrosinistra sia tutt’altro che felice è certo. Continua il braccio di ferro tra livelli regionali e livelli nazionali di Azione e del Psi. In verità, a vedere da fuori, i livelli nazionali hanno asfaltato quelli locali, che chiedevano una lista all’insegna del rinnovamento. Non è un caso che domenica, la Proietti, è stata avvistata con Bertini, Rometti e Bacchetta (non la Porzi), i quali, tra i tanti meriti, non hanno quello di essere il rinnovamento fatto candidati.


