PERUGIA – Presentata la squadra del Fonte del dissenso, che candida Moreno Pasquinelli come presidente della Regione. Nel corso di un incontro che si è svolto alla sala della Vaccara, Pasquinelli ha annunciato che in caso di vittoria elettorale il ruolo di assessore alla cultura sarà ricoperto dal filosofo Diego Fusaro, presente per l’occasione a Perugia.
Il candidato presidente del Fronte ha quindi descritto i punti salienti del percorso che affronterà il partito partendo dai temi: «Sguardo al futuro dell’Europa tra conflitti e competizioni strategiche. L’umanesimo visto come una persona, vincolata da coessenziali legami di solidarietà con tutte le altre, la quale non può quindi prescindere, per realizzare se stessa e i propri bisogni, dal relazionarsi col prossimo, così che il tutto si rispecchia nell’uno fino alla cura della società profondamente malata, alla costruzione di relazioni sociali armoniose. Poi, altro tema, il mostro totalitario che si fa strada mascherato da demiurgo libertario del progresso senza freni, come paladino dei diritti umani, spacciando per diritti naturali” le più disparate richieste come quelle di ibridarsi con le macchine e potenziarsi con l’intelligenza artificiale, capace di rifiutare e cambiare il proprio genere e di ricorrere alla maternità surrogata, di potersi liberamente potenziare. E’ necessario difendere i diritti di libertà ottenuti dalle rivolte giovanili e dei movimenti delle donne degli anni ’60 e ’70 del secolo scorso».
Ha proseguito Pasquinelli: «Bisogna dare nuova direzione per chi non prende atto delle incalcolabili conseguenze dei mutamenti in corso, chi non riesce a individuare il nuovo nemico e l’ideologia di cui si serve, chi resta prigioniero del passato, è condannato all’irrilevanza politica. Non c’è possibilità di battere il nuovo nemico accettando i suoi paradigmi, dobbiamo invece opporre un’alternativa visione dell’uomo e del mondo. La ricaviamo attingendo all’immenso deposito spirituale di idee, cultura e di esperienze delle differenti civiltà da cui raccogliamo gli ideali universali di libertà, fratellanza ed eguaglianza sociale». Per il candidato governatore serve «rivendicare le migliori tradizioni della nostra civiltà non significa tuttavia disconoscerne le responsabilità e i nefasti sviluppi, per questo il Fronte del Dissenso condanna il colonialismo, l’imperialismo e il razzismo in ogni loro forma. Tra gli altri temi trattai in conferenza stampa vi sono stati quelli relativi alle problematiche del cybercapitalismo, scienza e coscienza dove viene respinta l’idea che il progresso sia stato anzitutto il frutto di invenzioni tecniche e queste stesse non hanno prodotto alcun progresso senza la cooperazione comunitaria, senza i cambiamenti della mentalità collettiva, senza l’avanzata dell’umana intelligenza generale. Poi, altro argomento , il mondo multipolare, dove proprio grazie all’avallo delle classi dominanti di ogni latitudine che le nuove forze produttive del cybercapitalismo stanno travolgendo tutto quello che ostacolava la loro avanzata: consuetudini sociali, ideologie, religioni, tradizioni e culture, la stessa forma degli stati-nazione. Nessun destino è inesorabile, le cose non vanno per conto loro. Siamo noi uomini a fare la nostra storia, il futuro si decide in battaglia. Noi condanniamo come barbarie tecnologica quello che i Padroni Universali spacciano come progresso». L’obiettivo è uno: «Resta inteso che il primario obiettivo, per il Fronte del Dissenso, di vincere questa sfida elettorale con lo scopo di tutelare l’interesse dei cittadini».
I candidati al Consiglio regionale: Fabio Roncella, Daniela Di Marco, Marcello Teti, Enrico Sodacci, Alessandro Vallerignani, Miriam Scarabattoli, Damiano Stano, Monica Francia, Moreno Padoin, Rowaida Abumunshar, Nader Rashad Ibrahim Abu Mounshar, Antonella Montagnini, Shahab Shiri Akbari, Lorella Befani Schaffhausen, Paolo Bifarini, Tania Merendelli, Massimo Giombolini, Lisa Vellutini, Gabriele Romano, Sara Andreoli


