TERNI – Stefano Bandecchi aveva capito che in Liguria Alternativa popolare non avrebbe sfondato. Il patron di Unicusano pronosticava, nella sue dirette social, l’uno per cento. Un risultato comunque sufficiente per essere determinante nel testa a testa tra Bucci e Orlando.
Ad una manciata di seggi ancora da scrutinare, con il candidato del centrodestra è avanti di uno 0,8 per ceto, Alternativa popolare non arriva allo 0,4. Un dato davvero esiguo per Bandecchi, che aveva speso tempo ed energie in terra ligure e che contava in una performance quantomeno visibile, dato che alle recenti europee il partito di Bandecchi a Genova e dintorni aveva avuto un risultato apprezzabile. Superiore, anche se non di molto, allo 0,39 del dato nazionale.
Il prefisso zero e qualcosa, è tornato dunque ad affiorare dalle urne durante lo spoglio delle regionali in Liguria. Insomma, sembra che il prodotto Bandecchi, nonostante la grande visibilità sui social e sui mezzi di comunicazione nazionale, non sfondi fuori dal comune di Terni. Il dato di Terni sicuramente avrà un peso nelle elezioni per il rinnovo del consiglio regionale dell’Umbria di novembre. Resta da vedere se riuscirà a contribuire alla elezione di un consigliere di Alternativa popolare. I candidati sui quali punta il partito di Bandecchi sono Riccardo Corridore e Viviana Altamura. Ma secondo alcuni calcoli per arrivare a Palazzo Cesaroni servono almeno 15mila voti. Un numero importate che non ha trovato riscontro né alle europee né tantomeno alle regionali della Liguria.


