TERNI – Dovrà trovarsi un altro nome piazza dell’Olmo, perché a breve di olmi non ce ne sarà più uno. In questi giorni il Comune ha ordinato l’abbattimento di uno dei due alberi monumentali, che si era seccato.
Ma – e questa è la novità – le motoseghe torneranno in azione molto presto per portarsi via anche l’altro olmo, sembra colpito da quello che gli esperti chiamano il cancro degli alberi. In pratica anche se appare rigoglioso il secondo olmo sta male e non solo andrà abbattuto ma probabilmente andranno rimosse anche le radici. La diagnosi, la perizia cioè, è già in possesso degli uffici di Palazzo Spada. Resta da vedere quando e come verrà riqualificata quella piazza che trae il suo nome dai due olmi che presto non ci saranno più. Una presenza che ha resistito a tanti avvenimenti, compresi quelli della seconda guerra mondiale.
L’amministrazione Bandecchi, va detto, non brilla per le riqualificazione delle aree disboscate. Da un anno la ex pineta Centurini attende nuove piantumazioni. E da mesi l’imponente aiuola che avvolgeva il pino marittimo di largo Vila Glori attende almeno un allestimento floreale.


