M.Brun.
PERUGIA – Per andare subito alla conclusione, la Provincia di Perugia e quindi la sua attuale presidente candidata alla presidenza delle Regione per conto del “centrosinistra unito”, rischia sul serio il commissariamento da parte del commissario alla ricostruzione e della sua struttura che sono assai allarmati del fatto che non sia partito nessuno dei 22 progetti finanziati per mettere in sicurezza antisismica le scuole.
Come si capisce – e qui la storia si fa delicata – la sicurezza dei plessi scolastici in una zona sismica, è una responsabilità. Anche la sistemazione di una torre che sovrasta ad Assisi una scuola è ancora e sempre una responsabilità. Non a caso il legislatore, in queste situazioni prevede anche conseguenze penali per gli amministratori pubblici.
Per cui è abbastanza sorprendente che la Provincia di Perugia, presidente attuale Proietti, non abbia avviato nessuno dei lavori di messa in sicurezza delle scuole: 22 interventi previsti, già finanziati con 142 milioni.
La spiegazione avuta dal vice commissario alla ricostruzione, ingegner Soccodato, quando ha chiesto lumi, è stata questa: dato che non era indicata la scadenza degli interventi si è preferito far partire i lavori per la messa a terra dei finanziamenti del Pnrr.
Come si capisce una risposta che ha trovato il vicecommissario palesemente contrariato.
E quindi ecco il rischio serio che si arrivi ad un vero e proprio commissariamento della Provincia di Perugia rispetto alle scuole.
Queste informazioni arrivano da una risposta della presidente della Regione Tesei, una volta sentiti gli uffici competenti, a una interrogazione del capogruppo di Forza Italia in Assemblea legislativa, Pastorelli.
Ci sarà anche ovviamente la polemica elettorale di mezzo, ma il dato non è affatto da trascurare, con risvolti inquietanti mica di poco conto.


