«Le uniche luci accese erano quelle degli egiziani»

Chiuso il negozio di ortofrutta, in via Ciaurro non ci sono né vetrine né lumi e i furti impazzano. LA MAPPA DELLE TELECAMERE

TERNI – «In via Ciaurro le uniche luci accese erano quelle del negozio di ortofrutta gestito da una famiglia di egiziani.  E da quando ha chiuso quello la strada è ancora più buia e deserta».

Aldo Ialenti, proprietario insieme alla moglie Maria Grazia Gualtieri  dell’appartamento  saccheggiato  sabato pomeriggio, è davvero amareggiato. «Quella che una volta era una via residenziale e di prestigio, oggi fa parte di quella semiperiferia che scivola sempre di più verso l’anonimato».

L’abitazione dei gioiellieri,  titolari dell’Antica oreficeria Bartolocci in corso Tacito, è stata razziata da una banda di ladri che hanno  approfittato della scarsa illuminazione pubblica e  della mancanza di telecamere di videosorveglianza per salire con tutto comodo dal piano primo della palazzina.  

E’ proprio la mancanza di una illuminazione adeguata ad essere sotto accusa. «Ci vogliono più lampioni e anche qualche telecamera,   in questa strada – evidenzia Ialenti – non ci sono». Terni ha un’ alta densità  di telecamere destinate alla sicurezza, m sono concentrate nel centro, nei parchi pubblici, e nell’area artigianale di Sabbione. Da tempo in Comune “giace”  un progetto per utilizzare la fibra ottica e incrementare i punti di avvistamento. Così come da tempo c’è un piano che punta a mettere in rete le telecamere private con quelle pubbliche. Titti progetti lasciati nello stesso cassetto, che ora forse l’emergenza sicurezza  costringerà a tirare fuori.

La mappa delle telecamere

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