di Marco Brunacci
TERNI – Riportiamo indiscrezioni romane, che sono da confermare come ovvio che sia quando si ha a che fare con indiscrezioni e anticipazioni, ma le prime verifiche sul campo dicono che hanno almeno alcune basi da considerare solide. Tanto da candidarsi a essere la prossima puntata della seguita rubrica “Scusate l’anticipo”.
Tema: l’ospedale di Terni. Svolgimento: tra una polemica e l’altra, tra la ferma volontà di dare una svolta alla vicenda già troppo annosa e la necessità di fornire risposte più rapide possibili ai cittadini ternani e un nuovo polmone a tutta la sanità umbra, ecco che nell’aere si materializza l’intero finanziamento dell’ospedale di Terni.
Non un miracolo, ma l’impegno di una struttura solida e con mezzi a disposizione come l’Inail che – dicono i rumors – è in grado fin da ora di trovare i soldi da aggiungere ai 128,5 milioni messi a disposizione della Regione (il Pd insiste che bisogna toglierci l’Iva) per arrivare ai 400 milioni da considerare sufficienti per realizzare un polo sanitaria di alta qualità.
Indiscrezione da confermare, come già detto. Ma sono i particolari che seguono questa sorprendente svolta nella vicenda del nuovo ospedale che sembrano dare fondamento all’indiscrezione: per rendere più rapida la costruzione dell’ospedale, si dividerebbe per tre la nuova struttura, per intendersi sul modello dell’architettura scelta per Pantalla.
Un blocco potrebbe essere finanziato e realizzato direttamente dalla Regione. Due blocchi dall’Inail, muovendosi direttamente sul territorio. E l’Inail è sinonimo di efficienza in opere di questa grandezza. Anche qui: niente miracoli, ma la possibilità di andare spediti nella realizzazione del nuovo ospedale. Cinque? Sei anni? Da vedere.
Certamente la nuova struttura sanitaria, per essere portata a termine in maniera celere, difficilmente potrà essere realizzata accanto alla vecchia sede, a Colle Obito. L’ipotesi potrebbe essere invece Maratta. Ma questa parte dello spartito sarebbe ancora ferma alle prime note.
Altri particolari li riferiamo soltanto per dare solidità all’ipotesi che abbiamo illustrato. Sarebbe stato anche fissato un costo per l’affitto che la Regione dovrebbe pagare all’Inail una volta che avrà realizzato le due parti di sua competenza (una sarà di proprietà della Regione). 9 milioni al mese, a fronte di un risparmio di 3 milioni. Come dire: un costo ragionevole.
Fin qui i rumors, ora si attendono le conferme. Con una certezza: Terni ha assoluto bisogno del nuovo ospedale.

