Maltempo a Terni, studenti e insegnanti a casa, personale Ata a lavoro   

La sospensione dell’attività didattica nelle scuole: «Un’incomprensibile disparità di trattamento» per Flc Cgil

TERNI – All’ordinanza che sospende le attività  educative e didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado (dai nidi all’università) di Terni per la giornata di oggi, giovedì 3 ottobre,  segue la  polemica di Flc Cgil.

«Nell’ordinanza si legge espressamente che per la giornata del 3 ottobre si prevede “allerta codice arancione per rischio idrogeologico e allerta gialla per rischio idraulico, temporali e vento” e che “tali criticità possono generare situazioni di pericolo per l’incolumità pubblica”. Tuttavia il pericolo pubblico – sottolinea la Flc Cgil  in una nota – secondo Palazzo Spada non riguarda evidentemente tutto il personale scolastico, dei servizi educativi, università e istituti di alta formazione. Mentre infatti studenti e insegnanti potranno evitare i rischi connessi all’allerta meteo restando a casa, al personale ausiliario, tecnico e amministrativo, questa possibilità non è data. Il Comune di Terni non ha infatti chiuso le scuole, ma ha semplicemente disposto la sospensione delle attività didattiche ed educative, per cui collaboratori scolastici, operatori, assistenti amministrativi, tecnici, dirigenti scolastici e direttori dei servizi generali e amministrativi saranno costretti a raggiungere i rispettivi istituti, spesso da fuori comune, con tutti i disagi del caso. Il diritto di evitare quelle che il Sindaco, nell’ordinanza, definisce addirittura “condizioni di pericolo per l’incolumità pubblica, a queste lavoratrici e questi lavoratori, non è concesso. Inspiegabilmente».

«Ogni volta che per condizioni meteo avverse l’amministrazione comunale decide di intervenire su scuole, istituti educativi e di alta formazione – conclude la nota del sindacato – dobbiamo assistere a un’insopportabile disparità di trattamento tra i diversi profili professionali che vi operano, incomprensibile e quasi discriminatoria, dato che il personale Ata delle scuole non è, purtroppo, esente dai rischi e dal pericolo per l’incolumità pubblica” che hanno indotto il Comune a lasciare a casa gli studenti e il resto del personale scolastico».

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