TERNI – E’ di nuovo emergenza alcol tra i minori. Con due fine settimana consecutivi in cui ragazze e ragazzi hanno dovuto far ricorso alla cura de sanitari, perché avevano abusato di alcol. Troppi shottini nella zona della movida, somministrati anche a minori, in alcuni casi quattordicenni o poco più.
Un fenomeno che torna ad essere allarmante e che vede protagonisti gestori di pubblici esercizi privi di ogni scrupolo. Su questo fronte il questore di Terni, Luigi Mangino, è corso ai ripari , ordinando la chiusura di un bar per dieci giorni, proprio perché lì venivano distribuite bevande alcoliche ai ragazzini. Un provvedimento che vuole anche essere di esempio a fronte di un fenomeno, purtroppo generalizzato. Del tutto assenti le politiche di prevenzione e di welfare. Negli anni scorsi Terni è stata protagonista di progetti che vedevano operatori di strada agire nei luoghi più trafficati della movida, così come i patti di sicurezza, sempre stilati negli scorsi anni puntavano alla dissuasione, coinvolgendo i gestori dei locali e le scuole con incontri formativi. Una politica che negli ultimi tempi non si è ripetuta da parte di Comune e Asl, lasciando sguarnita una prateria fatta di disagio solitudine e voglia di trasgredire a tutti i costi.
Di fatto, a fronteggiare il fenomeno dell’abuso di alcol è stato lasciato il 118, chiamato quando i giovanissimi si sentono male.


