TERNI – Ottobre è il “mese rosa”, un appuntamento fondamentale per la Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori), che ogni anno, in quest’occasione, promuove la campagna del Nastro Rosa che ha lo scopo di informare e sensibilizzare le donne sull’ importanza della prevenzione del cancro al seno.
Anche quest’anno il cancro al seno si conferma la neoplasia più frequente in Italia, rappresentando oltre il 30 per cento di tutti i tumori che colpiscono le donne. E anche quest’anno la Lilt sezione di Terni un convegno rivolto alle donne di tutte le età, per ricordare loro l’ importanza della prevenzione e della diagnosi precoce. Titolo del convegno: “ Prevenzione dei tumori femminili : quando e perché”: Il giorno del convegno il 25 ottobre, con inizio alle ore 15, 30 presso la Fondazione Sbrolli, in via Galvani, 19. «Gli argomenti che verranno trattati sono molti – annuncia la presidente della Lilt, Luigina Chirico – infatti non si parlerà solo della prevenzione della neoplasia della mammella, ma anche della prevenzione delle neoplasie dell’ apparato genitale femminile, argomento che spesso viene sottovalutato, perché questi tumori sono meno frequenti della neoplasia mammaria.
Si tratta però di neoplasie delle quali è importante conoscere le caratteristiche e quindi come prevenirli perché, in molti casi, danno sintomi tardivamente, quando ormai il tumore è in fase avanzata. L’idea di questo convegno è nata dalla costatazione che molte donne, soprattutto le meno giovani, non sono sufficientemente informate su tanti aspetti della prevenzione e che molte di loro pensano che il periodo in cui fare prevenzione corrisponda al periodo in cui si fanno gli screening».
Fare lo screening è fondamentale e avere una diagnosi precoce salva la vita di tante persone. Tuttavia la possibilità di comparsa di una neoplasia si ha in tutte le età e quindi bisogna essere sempre ben informati, non sottovalutare i sintomi e fare gli esami strumentali necessari.
Un altro mito che deve essere sfatato è quello che i tumori della terza età siano meno aggressivi di quelli giovanili, perché spesso non è così.
Nel convegno le relatrici non parleranno di prevenzione in senso lato, ma ognuna di loro tratterà argomenti specifici per la prevenzione delle varie neoplasie Per quanto riguarda la mammella si parlerà ad esempio della prevenzione nelle donne comprese tra i 40 ed i 50 anni, problema molto sentito, visto che negli ultimi 30 anni si sono quasi raddoppiati i casi di tumore al seno nelle giovani donne. Le cause principali di questo aumento sono rappresentate, secondo gli ultimi dati scientifici, dal peso in eccesso e dall’ aumento delle donne fumatrici.
Verrà affrontato anche il tema delle mutazioni genetiche che, se ereditato, possono aumentare il rischio di sviluppare neoplasie alla mammella o all’ovaio. «Risulta pertanto importante verificare, nei casi di tumori familiari, lo stato di mutazione per far si che, nei casi positivi, le giovani donne possano iniziare al più presto controlli adeguati». «Questi sono alcuni degli argomenti che verranno trattati, per conoscerli tutti bisogna venire al convegno» – l’invito della dottoressa Chirico.



