PERUGIA – Si è tenuto all’Auditorium Santa Cecilia l’evento dal titolo “Pmi: Come e perché cogliere le opportunità dei Piani di Sostenibilità” organizzato da Acacia Group in collaborazione con Luiss Business School e collegato a Economic Challenge 2024.
L’incontro, a porte chiuse, ha visto una partecipazione attiva di imprenditori, esperti di sostenibilità e rappresentanti delle piccole e medie imprese (PMI), uniti dall’obiettivo comune di approfondire le tematiche legate alla sostenibilità aziendale.
Sono intervenuti, in rappresentanza del mondo accademico e dell’industria: Cristiano Busco, Docente Ordinario di Accounting, Reporting e Sostenibilità presso la Luiss Business School, Roma e University College London (UCL); Luca Silla, Docente a contratto di Management dell’internazionalizzazione d’impresa presso la Luiss Business School e Coordinatore Umbria Regional Export Observatory (Umbria REO); Massimiliano Pambianco Direttore Comunicazione presso Gruppo Colacem SpA – di Gubbio; Lorenzo Giornelli Amministratore, Marketing e Sales Manager di Ceramiche NOI Scarl – di Città di Castello; Maria Elena Castori Consulente CORE Sustainability Project di Acacia Group.
Il workshop condotto con un taglio molto pratico e riconducibile alle realtà aziendali delle PMI, ha consentito ai circa 30 manager e imprenditori intervenuti di approfondire le principali tappe di avvicinamento al bilancio di sostenibilità e di conoscere alcune delle metodologie per pianificare e adottare pratiche sostenibili per migliorare la competitività. Le imprese sono spinte ad una condotta sempre più responsabile e sostenibile sia dalla normativa europea, che dalla dinamica della domanda, B2B e B2C, sempre più focalizzata agli obiettivi ESG. Gli esperti intervenuti hanno inoltre sottolineato il ruolo cruciale delle filiere di produzione che sono sempre più soggette a una condotta responsabile e a certificazioni di sostenibilità, evidenziando come la collaborazione tra diverse realtà imprenditoriali possa portare benefici comuni e contribuire alla costruzione di un’economia più verde e responsabile a livello di cluster produttivi e catene di valore.
Non ultimo è stato affrontato il tema della sostenibilità economica, tematica non secondaria per attuare un piano di sostenibilità concreto e efficace. Per la copertura finanziaria degli investimenti e delle consulenze è stato evidenziato che sono disponibili varie fonti di finanziamento pubblico a livello regionale, nazionale e comunitario, che, secondo i rappresentanti delle due realtà aziendali intervenute, hanno reso possibile l’attuazione e il successo di piani di sostenibilità e transizione produttiva.
L’evento si è proseguito con una demo dell’applicativo CORE, webapp di raccolta dati e reporting di sostenibilità sviluppata da Acacia Group, e si è concluso un momento di networking, durante il quale i partecipanti hanno avuto modo di confrontarsi sulle rispettive esperienze e di avviare nuove collaborazioni in sinergia.
Esempio virtuoso di impresa, che ha intrapreso il percorso del report di sostenibilità, è quello della Biosolution di Domenico Surdo, azienda che opera nel settore del pest control e attenta all’impatto sociale e ambientale nelle proprie attività. Come afferma Domenico Surdo: «Non vediamo il bilancio di sostenibilità come un semplice obbligo, ma sentiamo di intraprendere questo percorso nel rispetto dei pilastri fondamentali della sostenibilità. Una scelta consapevole e funzionale alla crescita dell’impresa, e nel rispetto di una comunità sempre più responsabile. Il gestionale CORE di Acacia Group ci sta guidando nei passi necessari per produrre il nostro primo report di sostenibilità che potremo veicolare attraverso il bilancio di esercizio ai nostri fornitori, ai clienti e al sistema del credito».
La giornata è proseguita con l’Economic Challenge nell’Auditorium di San Francesco al Prato, dove si è affrontato il tema dell’intelligenza artificiale. Un pomeriggio moderato da Myrta Merlino e con ospite d’eccezione Paolo Crepet.


