Proietti adesso dice no al termovalorizzatore. Si attende di sapere dove aprirà nuove discariche e che farà nel caso, quasi certo, di aumento delle bollette

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | La candidata presidente svolta a sinistra con chiarezza sostenendo una posizione del tutto legittima che per essere credibile deve però chiarire come si chiuderà il ciclo dei rifiuti lasciato aperto per anni e anni. Con pesanti conseguenze per le tasche dei cittadini | IL VIDEO

di Marco Brunacci

PERUGIA – Verso le regionali, il primo tema di confronto serio: il termovalorizzatore.
A Stefania Proietti e al suo video che riportiamo qui accanto, con le scritte grandi per chiarire proprio a tutti, va riconosciuto il dono della trasparenza. 
Forse è vero che Proietti votò a favore del termovalorizzatore, in qualità di presidente della Provincia di Perugia, forse chi lo sa, ma non merita di approfondire. Anche il Diavolo cambia idea per far perdere le anime.
È vero: è una sterzata secca a sinistra e fa di Stefania Proietti un po’ Greta Thunberg però le scelte non equivoche vanno sempre lodate.
Umbria7 criticò a suo tempo il fatto che la candidata sindaco a Perugia, vincitrice anche se con vantaggio millimetrico, Ferdinandi, rinviasse alla partecipazione popolare (se non è partecipazione un’elezione, che cosa lo è?) alcune scelte su punti fondamentali. 
Ora Proietti dice no e no e poi ancora no al termovalorizzatore.
Bene. Esempio di chiarezza. Per questo ci permettiamo di chiedere ancora:
1.Come pensa Proietti di chiudere il ciclo dei rifiuti, tenendo presente che la raccolta differenziata 100 per 100 è ritenuta al momento, da tutti i tecnici del ramo, non una prospettiva, ma una amorevole bugia?
2.Nell’immediato: avendo l’Umbria due discariche rimaste a regime e decisamente colme, dove pensa di aprire la discarica nuova, o le discariche nuove, per riuscire a sopperire alle attuali evidenti problematiche che la propaganda può far finta di dimenticare ma non cancellare?
3.Come pensa di ovviare all’inevitabile aumento della bolletta dei rifiuti, come segnalato da tutte le società che gestiscono i rifiuti in Umbria, se non ci sarà un termovalorizzatore? Ci sarà un aiuto ai cittadini specifico? Tutti? Solo alcuni, magari pochi? 
Immaginiamo che, essendo alla fine Proietti persona di cultura e di indole moderata, nonostante la scelta di sinistra radicale di oggi, non chiederà sacrifici umani sull’altare del “Dio green”.
4.La svolta verde implicherà anche la chiusura di tutti gli attuali “camini” che disperdono per l’aria qualsivoglia di tipo di fumo? A Terni, come nei cementifici? O si tratta solo di una dichiarazione a beneficio del Comitato “Non bruciamo il futuro” e dei voti che eventualmente dispone? Il futuro si potrà continuare a bruciare dove si brucia adesso?
5.Sapendo che la termovalorizzazione di nuova generazione è ritenuta dalle democrazie occidentali a guida socialista come a guida moderata del Nord Europa, il modo più rispettoso dell’ambiente per chiudere il ciclo dei rifiuti, lasceranno Proietti e il Comitato che non vuol bruciare il futuro uno spazio all’ipotesi di fare un viaggio di istruzione in quelle zone?
6.Infine: il termovalorizzatore nuovo in Umbria è stato criticato anche da destra perché comunque, per farlo funzionare a pieno regime, bisognerà “importare” una carte quantità di rifiuti. Bene: si può cambiare opinione si tutto, specialmente in campagna elettorale, e  prendere strade opposte a quelle percorse dalla sinistra e dal Pd in Emilia Romagna e a Roma, ma per essere portatori di un serio messaggio a favore dell’Umbria si deve avere un’alternativa da proporre. Altrimenti una posizione politica del tutto legittima può essere scambiata per una furbata elettorale. 

La strada Etrusco Romana e i vini d’Orvieto 

Cade da un’impalcatura, ennesimo incidente sul lavoro in Umbria