M.Brun.
PERUGIA – Verso le regionali/ Dopo la Liguria, come Umbria7 disse, l’Umbria diventa fondamentale per il futuro di Schlein e del. campo largo ammaccato. Quindi Schlein cambia passo e picchia.
1.Prima una premessa sui sondaggi, che valgono per quel che valgono, ma stanno diventando sempre più un terreno della propaganda. L’unico test ripetuto con il medesimo criterio omogeneo, in uno spazio temporale ragionevole, è quello pubblicato oggi dal Corriere dell’Umbria: Tesei è avanti di 1,9% con un trend in crescita ridotto all’1,6% della prima rilevazione.
2.Umbria7 aveva annunciato il cambio di passo di Schlein, del Pd e di tutto il campo largo, che ora può essere da tutti percepito. Clima subito incattivito, tutto quel che si può fare per vincere, senza farsi intralciare dai temi su come governare (quello si vedrà). Ci si aggrappa insimmq al modello Perugia, sperando nel bis, per cancellare la debacle in Liguria. Ed evitare di dar fiato all’opposizione interna (Bonaccini) e salvarsi dalle contumelie del governatore De Luca, il quale – se Schlein perde l’Umbria – le urla un rap al giorno nelle orecchie. Poveretta.
3.Il Pd ha una vera emergenza, però, anche questa annunciata da Umbria7: i moderati sono in fuga dal campo largo. In Liguria l’Istituto Cattaneo stima in un pesante 3,1% il passaggio di voti dal centro del centrosinistra al centrodestra. Ieri è stata indicata la strada per tappare la falla: ci lavorerà il sindaco di Milano Sala, nonostante i bisticci con Bettini (che è in Thailandia).
4.Travaglio ha suggerito a Conte di smarcarsi dai Dem per salvare dall’estinzione il Movimento 5stelle. Conte lo farà- tutti ne sono sicuri – ma probabilmente subito dopo l’Umbria.


