Segnaletica e decoro urbano: ancora non ci siamo

Nenche nel centro città i cartelli sono stati rinnovati

TERNI – «Decoro urbano e  rilancio della città anche attraverso il rifacimento della segnaletica». Palazzo Spada ci investite la bellezza di 150mila euro, ma il risultato non è un granché. Con la prima versione dalla nuova Ztl, in vigore un mese soltanto (dal 15 marzo al 15 aprile), vennero istituite le aree interdette e più aree pedonali, che per forza dovevano essere tradotte in icone che informassero gli urenti della strada, e allora vennero bruciati circa 20mila euro. Poi le aree interdette sono scomoarse e gli orari di accesso alle aree pedonali sono cambiati. Tradotto in soldoni: altri 50mila euro che escono dala casse dal Comune.  

Meno di un mese fa, poi, spuntano le strisce gialle: i parcheggi per i residenti. Infine la necessità di intervenire su tutta la segnaletica sia orizzontale che verticale, sbiadita o interessata da danneggiamenti, fa muovere Palazzo Spada con un accordo quadro con un singolo operatore: una società di Grosseto. L’impegno di spesa complessivo è di 103.985 euro, per le opere di rifacimento della segnaletica mancante o non più visibile. Insomma, un problema che almeno dal punto di vista economico Palazzo Spada avrebbe risolto. Ma soprattutto in centro, dove tra un mese di accenderanno tutte le luminarie di Natale, che per la prima volta copriranno tutte le vie, anche via Petroni, via Faustini, via Angeloni e Cairoli,  alzare gli occhi al cielo e vedere cartelli coperti con i sacchetti che si usano per la racconta differenziata  o  poco visibili, non è da città europea.

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