TERNI – Una storia di quelle che strappano un sorriso e una lacrima. Sicuramente un segno di quanto era, ed è, importante la figura di Alvaro Valsenti per Terni. Al ristorante Cassiopea di Miranda, il prossimo 26 ottobre alle 13, si ricorderà, con un pranzo dedicato, Alvaro Valsenti. Lo faranno tutti gli amici e parenti il giorno in cui, il partigiano più famoso della conca avrebbe compiuto 100 anni. Purtroppo Alvaro ha invece lasciato questa terra lo scorso primo novembre, a pochi giorni dal suo 99esimo compleanno. «Glielo avevo promesso – racconta Mario Isola titolare del locale -. Ero andato a trovarlo in ospedale e gli avevo detto che vivo o morto i suoi 100 anni li avremmo festeggiati al Cassiopea». Si perché Alvaro ogni anno, da più di 20 anni, aveva sempre spento le candeline in quel locale. Tranne l’ultimo anno, nel 2023, quando si è ammalato ed è stato costretto a disdire la prenotazione.
Partigiano, e memoria storica della sinistra e della resistenza ternana. Alvaro ha lasciato un grande vuoto nelle fila del suo partito e di tutto il movimento antifascista. «Alvaro era una persona stupenda – ricorda ancora Isola -, così come lo è la sua famiglia. Se poteva aiutare aiutava tutti e la sua figura manca molto, sia a livello umano che a livello politico». Una memoria lucida di quello che erano stati i bombardamenti dell’11 agosto a Terni e la resistenza partigiana. Era sempre in prima fila alle commemorazioni davanti al munumento ai caduti. Cresciuto nel quartiere popolare di Sant’Agnese, giovane operaio tracciatore alle officine Bosco nell’anteguerra, licenziato per rappresaglia politica nel dopoguerra, amministratore pubblico, dirigente di partito e impegnato a far largo ai giovani e a formarli ai valori della democrazia e della giustizia sociale. Insomma una vita che dovrebbe essere ricordata per i primi e per i prossimi 100 anni ancora.



