M.Brun.
PERUGIA – Verso le regionali, tensioni a sinistra, movimenti a destra.
1.Azione under 30 annega in un mare di parole un concetto semplicissimo: il centrosinistra non ha affatto deciso di non realizzare il termovalorizzatore, come invece annunciato dalla stessa Proietti, oltre che dal segretario regionale Pd, Bori (senza contare che De Luca, M5s, da sempre a tutti i termovalorizzatori gli darebbe fuoco. Una bocciatura fragorosa di Proietti e Bori con richiesta di tornare al tavolo dell’alleanza.
Obiezione: che conta Azione under 30? Con la sua posizione afferma quello che è già stato detto dalla rivolta nel Psi umbro: la coalizione che sostiene la Proietti è litigiosa e su temi di gran rilievo. Un gran brutto viatico a inizio campagna elettorale.
2.A proposito di liti: il Psi umbro, dopo lo scontro tra i vertici regionali e quelli nazionali e relativo sciame di dimissioni di umbri, a partire dal segretario Novelli, ha deciso: su indicazione di Roma il più alto in grado del Psi Umbria sarà Silvano Rometti, direttamente da Jurassic park. I socialisti, per aderire al Patto Avanti, partono da Tanto Indietro.
3.Ultimi colpi per il centrodestra con Noi Moderati: nella squadra del Ct Briziarelli sono approdati Agostino Cetorelli, ex assessore al sociale di Foligno, e Angelo Dominici, già cda dell’Ater, ma con un’esperienza in un Municipio di Roma.
4.Marco Cecconi (Fdi) spara a palle incatenate contro le dichiarazioni di Stefania Proietti a proposito di Ast. “Bufale e fandonie” – afferma Cecconi che bacchetta Proietti – a partire dall’affermazione, davvero difficile da comprendere, secondo la quale “l’Accordo di programma sarebbe finanziato da 900 milioni di Pnrr”. Quando si sa che sono solo 300 i milioni a carico del Governo, il resto in capo all’azienda Ast.


