Verso le regionali / Il Gerovital della Tesei. I fuochi d’artificio di Bandecchi. Fi arriva prima. Il Pd alla battaglia del Trasimeno

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Nelle due liste delle candidate presidente, derby sul voto cattolico: Tesei piazza Presilla, uomo di chiesa decisivo a Foligno, Proietti ha il duo perugino Ferrucci-Capaccioni. I dolori del centro del centrosinistra che in teoria dovrebbe mettere insieme una lista del rinnovamento

di Marco Brunacci

PERUGIA – Verso le regionali, candidati e fuochi d’artificio.
1.Iniziamo dai fuochi d’artificio: kermesse appena terminata,  preparata dall’istrione sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, per Donatella Tesei a Terni. Dicono 400-500 persone ad attendere, tifo da stadio per la presidente in passato avversata, con un risultato: sembra che la governatrice Tesei si sia fatta un Gerovital politico. Interrotta dagli applausi, ritmicamente, alza il tono e colpisce, bombardando anche il campo avverso. Sembra tornata una ragazzina politica.
Dopo le alzate di scudi di alcuni settori di società civile ternana e di parte del centrodestra cittadino, ora – come a questo sito è stato fin troppo facile prevedere – Bandecchi da emergenza democratica diventa  valore aggiunto sul fronte popolar-populista.

2.Ma non è solo show di successo l’accordo Bandecchi-centrodestra. Il neo lord inglese statista degasperiano, dopo essere stato per tanto tempo “Manone rotanti”, ha messo insieme una lista per le regionali che non è mica male, a parte Corridore, impegnato in una palingenesi sul genere di quella del suo leader ma più complicata. 
Dei candidati ex cinquestelle (l’ex deputato Gallinella e la ex consigliera comunale perugina Morbello) abbiamo detto, ma sono sempre una notizia politicamente ed elettoralmente molto rilevante. Della Altamura, la faccia migliore dell’attuale giunta ternana, anche. Ma Filiberti, civico puro, ex sindaco di Lugnano in Teverina, è un segnale per marcare un’area politica. Due spoletini, entrambi medici e con un passato importante nel centrodestra, Tracchegiani e Hanke, sono quel serviva per arginare Papa Sisti sul versante – di cui sopra – popola-populista, nel quale finora Sisti ha imperversato per assenza di competitor.
3.Forza Italia ha avuto l’astuzia di partire per prima: la sua lista (forte, con la candidata  Cecilia Adami, che è un’ultima sorpresa positiva) ha tagliato il traguardo a braccia alzate. Il Pd poteva fare più in fretta, ma si è fermato perchè ci sarebbe stato un candidato uomo di troppo rispetto alle donne e perchè la questione Trasimeno si è allungata nel tempo. Alla fine ha prevalso Cristian Betti, l’ex sindaco di Corciano, ritenuto da Bori e da Simona Meloni più adatto rispetto a Giacomo Chiodini, ex sindaco di Magione, per quanto sia giovane di talento. Anche se la questione, ormai data per risolta in favore di Betti, apre un vulnus elettoralmente non irrilevante: il Trasimeno con “i piedi nell’acqua”, quello dei comuni rivieraschi, non è rappresentato nelle liste che contano (l’unica eccezione è Moio, Fdi) e tra l’area allargata del Trasimeno e quella (stretta) lacustre c’è una differenza. Anche il “banchiere rosso” schierato con un gran colpo da Avs, Palmiro Giovagnola, è comunque lontano dall’acqua, essendo di Città della Pieve.
4.Il centro del centrosinistra – a giudizio di questo sito – continua a essere in grande difficoltà. Non manca giorno che non ci sia una dichiarazione bellicosa di Conte alla quale risponde un silenzio evidentemente strategico del Pd, e che infilzi la spada sul corpo martoriato del Renzi politico. Anche Calenda finisce sulla linea del fuoco.
5.A proposito di centro del centrosinistra. Domanda: è risolta la questione della lista centrista dopo lo scontro tra segreterie regionali di Azione e del Psi e quelle nazionali? Come si incrocia la determinazione dei vertici regionali dei due partiti, i quali hanno chiesto un ampio rinnovamento nelle candidature, con le presenze annunciate di illustrissimi e illustrissime protagonisti/e della storia antica della regione?
6.Un post ha ufficializzato la presenza del duo Ferrucci-Capaccioni tra i candidati della lista della presidente Proietti, anticipato giorni e giorni fa da Umbria7. I limiti e la forza del duo perugino è portata alla vostra riflessione, stimati elettori.
7.Dalla lista della presidente Tesei finalmente ufficializzata un’altra anticipazione – fatta giorni e giorni fa da Umbria7 – del candidato Enrico Presilla. Presilla è uomo di chiesa, risultato strategico nel successo del centrodestra a Foligno, ottenuto per un pugno di voti. Ma, secondo ben informati, è anche un ponte lanciato verso aree della Chiesa umbra. Come dire: una controffensiva nel cuore di un voto cattolico che veniva dato, fino a poco tempo fa, in maggioranza per Proietti. E che adesso torna in discussione.

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