Verso le regionali / Zio Command vuol portare i ragazzi alla politica, il caso Tagliaferri, Biccini (Agesci) svolta a sinistra. Renzi si occupa dell’Umbria, cosa succederà?

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Italia Viva in Umbria, Gnagnarini non sa a che santo votarsi ma nel giorno in cui doveva entrare nel csx (senza simbolo, e anche baffi finti e volto travisato?) arriva la conferma che il leader nazionale sta studiando una soluzione. Nessuno sa quale

di Marco Brunacci

PERUGIA – Verso le regionali, ultime sorprese, restanti dubbi.
1.La sorpresa più grande è quella anticipata da Umbria7 – per la nota rubrica Scusate l’anticipo – e riguarda la candidatura del giovane influencer ternano, ex operaio delle Acciaierie che dal 2019 si è buttato sul web con nome di Zio Command, con il desiderio di fare denuncia sociale e ovviamente anche un po’ di show. 
Si candida – un “colpo” per il Ct di Noi Moderati, Luca Briziarelli – con la lista civica abbinata a Noi Moderati, per Tesei presidente. Zio Command, al secolo Samuel Comandini, annuncia di voler riavvicinare i giovani alla politica. Ci riuscisse sarebbe un fenomeno da studiare su base planetaria.

La Proietti riuscirà a fare 7 liste a sostegno, lo stesso numero di Tesei, con lo schema già utilizzato a Perugia. La settima lista sarà quella, come già scritto, della sanità pubblica, animatore Maurizio Del Pinto. A Perugia pochi voti, ma, alla fine, importanti per l’elezione sul filo di Ferdinandi.
3.Invece la lista alla quale più tiene Proietti è quella col suo nome. Se quella di Tesei presidente si conoscerà solo a fine settimana, qui escono nomi e anche di peso. Del duo perugino Capaccioni-Ferrucci (quest’ultimo, ancora una volta candidato con vista su un assessorato anche se sul suo cammino c’è quel “castigo di dio” che è Papa Sisti da Spoleto col maglione andino) abbiamo detto. Di Nicola Avenia, medico ternano, area cattolica, lo diciamo ora. Corre insieme all’avvocato Frattini da Orvieto e a Gabriele Biccini, presidente Agesci, sottratto all’area Romizi. E però c’è da pensare che già alle comunali di Perugia, Braccini avesse scelto la sinistra, come una parte rilevante del mondo cattolico, una volta romiziano.
Ma ha fatto discutere (e molto) l’uscita di una componente del consiglio dell’Istituto Serafico di Assisi, in pieno G7 della disabilità, che si è confessata candidata in favore della Proietti. Parliamo di Biancamaria Tagliaferri. Perchè la diatriba? La leader dell’Istituto, Di Maolo, ha sempre evitato di schierarsi, nonostante le molte richieste, soprattutto del centrodestra, perfino per una possibile corsa come presidente della Regione, pur di difendere la terzietà dell’Istituto, che ha un ruolo così delicato nell’assistenza. Ecco perchè la candidatura Tagliaferri, uscita in pieno G7 della disabilità, un po’ stride. E forse non solo un po’.
4.Ora fate un respiro profondo. Qualcuno ha capito che cosa deciderà in Umbria Italia Viva, il cui simbolo è tanto disprezzato da più della metà della coalizione di centrosinistra?
Il responsabile regionale dei renziani umbri, Gnagnarini, più passano i giorni meno sa a che santo votarsi. Oggi aggiungiamo che, quando tutti si aspettavano che Gnagnarini porgesse l’altra guancia e mettesse qua e là qualche suo candidato, ma in incognito, per non urtare la sensibilità dei suoi alleati e magari lui stesso si schierasse, con baffi finti e volto travisato, è arrivata la notizia che Renzi si è stufato e che si sta occupando personalmente della situazione in Emilia Romagna e in Umbria. Come finirà? Tirate i dadi, magari qualcuno ci azzecca. Di sicuro Gnagnarini lo saprà dopo di noi.
5.Intanto la lista dei Riformisti è finita con Bacchetta, Bertini, la Porzi candidati, esattamente come prevedibile. Si aggiunge l’ex assessore perugino, Chianella, un altro che non è proprio un debuttante. Questo per concludere che l’anticipazione di Umbria7 era esatta: i livelli nazionali di Azione e Socialisti hanno asfaltato i livelli regionali e hanno messo in lista quelli dell’usato sicuro. Ps. Si candida anche Leonelli.
6.Il sempiterno Stefano Lisci  da Spoleto, candidato del Pd, ha battuto un record ognitempo: sul suo manifesto elettorale, il riferimento a “Proietti candidata presidente” è così piccolo che può essere scorto solo dai titolari di una vista 12 decimi per occhio.

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