A Terni Bandecchi non è più l’ago della bilancia

Alternativa Popolare si ferma al 12 per cento delle preferenza e ora si scopre minoranza

Aurora Provantini

TERNI – Stefano Bandecchi si aspettava una vittoria di Donatella Tesei. Magari di una incollatura ma era sicuro che quel quid in più sarebbe arrivato da Alternativa Popolare. E invece alle 9 di lunedì sera, con il consolidarsi dei dati, il sindaco di Terni ha “scoperto” che non solo la governatrice uscente Tesei aveva perso, ma che Alternativa Popolare fuori dalla Conca è davvero poca cosa. Che non arriva neanche al 3 per cento in Umbria, superata persino dai Noi Moderati e irrilevante in tanti Comuni.

Non è tutto. La partita politica di Stefano Bandecchi non è andata bene neanche a Terni città, dove Ap diventa il terzo partito (primo il Pd che ottiene il 30 per cento dei consensi, secondo Fratelli d’Italia che si ferma al 18).

È vero che AP ha distanziato Lega e Forza Italia, ma è anche vero che Alternativa popolare è il partito del sindaco, che ha messo in lista il vicesindaco Riccardo Corridore e l’ assessora al Welfare Viviana Altamura. Due pezzi “forti” che non hanno tirato più di tanto.

Ora per Bandecchi ci sono altri tre anni di governo della città, con un gruppo consigliare che da tempo rumoreggia e che nel corso dei mesi ha perso due pedine – Danilo Primieri e Roberta Trippini – e con un partito sempre impegnato in lunghe campagne elettorali senza portare a casa un risultato rilevante ad eccezione della amministrative di Terni.

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